incidente mortale
|Schiacciato dalle lastre a 44 anni: Carrara sotto choc per la morte di Aldo Gullotti
Originario di Milazzo (Sicilia) Era padre di un bambino di 10 anni. Il cordoglio delle istituzioni e delle categorie produttive per il dramma avvenuto nella ditta Santucci. Del Vecchio (Cgil): «Sicurezza e procedure sono state rispettate?»
CARRARA – Lutto e profonda commozione a Carrara per la tragica scomparsa di Aldo Gullotti, il lavoratore di 44 anni rimasto vittima dell’incidente avvenuto questa mattina nella ditta Santucci ad Avenza (qui l’articolo). La vittima, originaria di Milazzo in Sicilia e padre di un bambino di 10 anni, lavorava da tempo nell’azienda apuana. Per la giornata di domani, giovedì 6 agosto, le organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato 8 ore di sciopero in tutto il comparto lapideo apuo-versiliese (qui l’articolo)
Dure le parole di Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil Massa-Carrara: «Non è possibile continuare ad assistere a tragedie come questa, si tratta di una vera e propria strage che va fermata. La vita delle persone, la vita di chi lavora viene prima del profitto. Bene hanno fatto i sindacati di categoria a proclamare 8 ore di sciopero in tutto il distretto del marmo. Allo stesso tempo lo dico chiaramente: non possiamo fermarci alle parole di cordoglio, serve invertire una tendenza e prestare la massima attenzione al tema della sicurezza». Del Vecchio ha ricordato come molto sia stato fatto dopo gli eventi mortali tra il 2015 e il 2018, sottolineando però che «pur troppo non basta visto che da qualche mese a questa parte la situazione sta precipitando». In attesa che la magistratura accerti le responsabilità, il segretario della Cgil pone interrogativi stringenti: «Il primo che mi sento di porre è se durante le manovre di movimentazione e legature delle lastre il lavoratore era o meno da solo. Non sappiamo se la cinghia si è rotta oppure se era legata troppo lenta oppure se le corrette procedure non sono state rispettate, ma una cosa è certa: non si può morire per uno schiacciamento, dovrebbero esserci misure di sicurezza che eliminano il rischio».
Cordoglio è stato espresso dai vertici del mondo imprenditoriale. Federica Guadagni, presidente della Sezione Lapideo e Carbonati di Confindustria Toscana Centro e Costa, ha dichiarato a nome della sezione locale: «Esprimo il più profondo e sincero cordoglio alla famiglia dell’operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi di lavoro e a tutta la comunità di Carrara. Di fronte alla perdita di una vita umana, il dolore e lo sconcerno superano ogni altra considerazione: una morte sul lavoro è una ferita drammatica che colpisce al cuore l’intero sistema produttivo e sociale del nostro territorio. Questa tragedia, purtroppo, ci dimostra in modo brutale che il rischio zero non è ancora raggiunto e che l’impegno per la sicurezza deve essere una tensione quotidiana, assoluta e senza alcuna sosta». Guadagni ha inoltre espresso rispetto per la mobilitazione indetta dai sindacati, confermando «la piena disponibilità a stringere ancora di più le maglie del confronto con le parti sociali e con le istituzioni» per potenziare la cultura della sicurezza, la formazione sul campo e il monitoraggio tecnologico.
Sulla stessa linea Carlo Freni, presidente della Delegazione Massa-Carrara di Confindustria Toscana Centro e Costa: «La notizia dell’incidente mortale di oggi suscita profonda commozione. A nome di Confindustria Toscana Centro e Costa esprimo la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore, ai colleghi e a tutti coloro che oggi sono colpiti da questa grave perdita. Quando una persona perde la vita mentre svolge il proprio lavoro, viene colpita l’intera comunità. È un evento che impone rispetto, silenzio e un’assunzione collettiva di responsabilità». Freni ha richiamato tutti a «mantenere altissima l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro», definendolo un impegno che deve unire imprese, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.
Anche le istituzioni cittadine hanno voluto far sentire la propria vicinanza. La sindaca di Carrara, Serena Arrighi, ha dichiarato: «A nome mio personale e di tutta la città voglio esprimere le più profonde condoglianze ai familiari, ai colleghi e agli amici del lavoratore deceduto stamani in una ditta di marmo ad Avenza».
Sul caso anche il Movimento Cristiano Lavoratori: «La morte in una azienda lapidea di Carrara di un operaio di 44 anni, padre di un bambino di 10 anni, schiacciato da una lastra di marmo, è la tragica conferma di un trend che ha già registrato, per stare ai dati più recenti diffusi dall’Osservatorio Vega, 20 infortuni mortali nel periodo gennaio-maggio 2026. Si conferma inoltre che, rispetto al numero di occupati, la provincia di Massa-Carrara, assieme a Livorno, Pisa e Arezzo, ha l’incidenza più alta di infortuni di questo tipo. La presidenza provinciale del Mcl di Massa-Carrara si è subito resa disponibile a ogni possibile sostegno e vicinanza alla famiglia dell’operaio morto. Come presidenza regionale ci associamo e valuteremo ogni possibile forma di solidarietà — si legge nella nota —. Al tempo stesso ci asteniamo da ripetitive parole di circostanza e di cordoglio. Ne sono già state spese troppe in Toscana come in Italia e le morti sul lavoro e di lavoro purtroppo continuano».


