Logo
Salvataggio Tisg, Sanlorenzo fa sul serio: pronta la proposta vincolante col Polo Nautico Carrara

Alle manifestazioni d’interesse segue l’offerta irrevocabile depositata con cauzione. Sul piatto l’acquisizione in blocco dei siti di Marina di Carrara, La Spezia e della falegnameria Celi di Terni. Cgil e Fiom: «Passo serio, ma vogliamo vedere il piano industriale»

MARINA DI CARRARA – Dalle dichiarazioni d’intento dei mesi scorsi si passa ai fatti materiali. L’interesse del gruppo Sanlorenzo verso i cantieri di The Italian Sea Group (Tisg) – già anticipato con le prime aperture dei vertici societari – ha trovato una formalizzazione concreta sul tavolo della procedura commissariale. In un incontro ufficiale con la Cgil e la Fiom-Cgil di Massa-Carrara, i rappresentanti del Polo Nautico Carrara (Pnc), guidati da Riccardo Cima e da Carla De Maria per conto del colosso della nautica di Ameglia, hanno comunicato di aver depositato un’offerta irrevocabile di acquisto corredata dal versamento di una cauzione, la cui efficacia resta subordinata solo al buon esito della due diligence sui conti aziendali.

La governance di Pnc: dentro anche i fornitori dell’indotto

L’operazione guidata da Pnc presenta un assetto proprietario studiato per legare il rilancio industriale alla filiera produttiva locale:

  • 45% detenuto da Sanlorenzo;
  • 45% in mano a Polo Nautico Viareggio, quota che verrà successivamente assegnata a uno o più partner industriali strategici;
  • 10% spacchettato direttamente tra circa 30 aziende fornitrici dell’indotto del cantiere.

Dal punto di vista operativo, la struttura di Pnc gestirà direttamente le fasi cruciali dell’alaggio, del varo, delle attività di refit e la logistica dei piazzali, ripartendo poi gli spazi produttivi tra i soggetti industriali della cordata.

Nessun frazionamento: offerta unica per Carrara, La Spezia e Terni

La novità di maggior rilevanza per la tenuta occupazionale riguarda il perimetro geografico dell’offerta. A differenza delle ipotesi di frazionamento circolate nelle scorse settimane, la proposta targata Pnc-Sanlorenzo prevede l’acquisizione in blocco di tutti gli asset di Tisg: il quartier generale di Marina di Carrara, lo stabilimento della Spezia e la falegnameria Celi di Terni, garantendo la salvaguardia di tutto il personale in forza.

Il recente rifiuto dei giudici del Tribunale di Firenze alla vendita separata del sito spezzino ha dato un’ulteriore spinta alla procedura: terminata la fase di data room, l’apertura ufficiale della gara con le offerte vincolanti è attesa indicativamente per il mese di ottobre.

Cgil e Fiom: «Mossa concreta, ma servono garanzie sugli investimenti»

Se da un lato il sindacato prende atto dell’avanzamento decisivo delle trattative, dall’altro mantiene un atteggiamento di rigorosa cautela in attesa del piano di dettaglio. «È evidente, rispetto a tutte le voci che si stanno muovendo attorno al cantiere, che la presenza di un soggetto industriale e di un’offerta vincolante sia senza dubbio un segno di serietà — spiegano in una nota congiunta Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil Massa-Carrara, e Umberto Faita per la Fiom-Cgil —. Riteniamo tuttavia inevitabile, al netto dell’esito della gara, conoscere più nel dettaglio quella che è la mole dell’investimento che sarà messo a terra dal polo, ulteriori rassicurazioni sulla tenuta del battente occupazionale e il piano industriale».