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|L’ex amministratore di Asmiu Fornari: «Grave carenza di programmazione, si tuteli la salute dei lavoratori»
L’esponente di Fdi Fornari presenta un piano di rilancio per l’azienda di igiene urbana. E Tenerani sulla Tari: «Numeri in regola, città no. Il Consiglio approva, i cittadini restano con i sacchi in strada»
MASSA – «Un’azienda pubblica moderna non può prescindere dalla tutela del proprio capitale umano, né tantomeno da una pianificazione strategica ed ergonomica del lavoro. Purtroppo, l’amministrazione di Asmiu continua a mostrare gravi carenze e criticità nella gestione del personale, scaricando sui lavoratori le inefficienze di una linea di indirizzo che fatica a programmare e supportare adeguatamente il servizio sul territorio». È quanto dichiara l’ex amministratore unico di Asmiu, Massimiliano Fornari, membro del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Massa, intervenendo sulla complessa situazione organizzativa che attraversa la società dei servizi ambientali del Comune di Massa.
«I lavoratori di Asmiu sono il vero motore dell’azienda e il primo punto di contatto quotidiano con la cittadinanza — prosegue la nota —. Restituire loro piena dignità professionale e condizioni di lavoro sicure e dignitose non è solo un dovere morale, ma un requisito indispensabile per garantire un servizio pubblico efficiente. Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi opera in strada se dall’amministrazione di Asmiu non arrivano direttive chiare, programmazione e strumenti idonei».
Il piano di Fdi per il rilancio
Fratelli d’Italia sottolinea la necessità «improrogabile di adottare un cambio di rotta strutturale, articolato su interventi precisi e inderogabili»: «Programmazione e turnazione scientifica: superare la gestione dell’emergenza quotidiana introducendo una matrice operativa basata sulla rotazione delle mansioni. L’alternanza tra compiti ad alto, medio e basso impatto biomeccanico è fondamentale per prevenire patologie professionali, ridurre l’usura muscolo-scheletrica e mantenere alti i livelli di attenzione e sicurezza sul lavoro; modernizzazione dei mezzi e ausili ergonomici: è indispensabile dotare il personale di veicoli efficienti e di ausili moderni (sollevatori automatici, carrelli agevolati, mastelli a norma). La sicurezza dei lavoratori e l’incolumità dei cittadini dipendono direttamente dallo stato dei mezzi operativi; presidio del territorio in sinergia con la Polizia locale: è urgente istituire una rigorosa linea di verifica e controllo del territorio, promuovendo un affiancamento costante e strutturato tra gli operatori Asmiu e la Polizia locale, sia per contrastare gli abbandoni illeciti sia per tutelare gli operatori durante le fasi di raccolta; formazione e sorveglianza sanitaria: potenziare l’addestramento sulle corrette tecniche di movimentazione manuale dei carichi e coinvolgere attivamente il medico competente per strutturare turni compatibili con la salute e le idoneità dei singoli dipendenti».
«Un cambio di passo non più rinviabile»
«L’amministrazione di Asmiu si assuma le proprie responsabilità e prenda atto che la gestione del personale richiede una visione di alto livello — conclude la nota di Fornari —. Serve un cambio di passo immediato: pianificazione seria, rispetto della salute dei lavoratori e investimenti in mezzi e risorse. Saremo sempre al fianco dei lavoratori di Asmiue dei cittadini, pretendendo trasparenza, dignità per le maestranze e un servizio di igiene urbana finalmente all’altezza delle esigenze della città».
Fdi sulla Tari: «Numeri in regola, città no. Il Consiglio approva, i cittadini restano con i sacchi in strada»
Sempre in tema di rifiuti, Fdi è intervenuta nelle ultime ore col consigliere comunale Bruno Tenerani. Riportiamo di seguito.
Due giorni fa il Consiglio comunale di Massa ha approvato le tariffe Tari per il 2026, sulla base di un Piano economico finanziario validato dall’Ato Toscana Costa e ritenuto congruo rispetto ai criteri fissati da Arera. Un via libera arrivato nonostante il voto contrario dell’opposizione, che in aula ha duramente contestato il metodo, se non il merito, del provvedimento.
A intervenire per Fratelli d’Italia è stato il consigliere comunale Bruno Tenerani, che ha aperto il suo intervento mettendo in discussione la reale corrispondenza tra costi e qualità del servizio: «Il servizio che i cittadini ricevono è davvero all’altezza di ciò che pagano? Perché basta uscire da quest’aula per vedere una realtà diversa».
Tenerani ha descritto una situazione di degrado diffuso, citando «cassonetti pieni, rifiuti abbandonati, strade che rimangono sporche per giorni, cestini traboccanti e numerose segnalazioni da parte dei cittadini». Una condizione, ha precisato, «che molti vivono quotidianamente» e non una percezione isolata.
Il riferimento è al piano che, per il 2026, prevede entrate tariffarie per circa 19,98 milioni di euro. Per il consigliere di FdIil nodo politico sta proprio nello scarto tra la regolarità formale degli atti e la percezione reale della città: «La validazione di un piano economico non coincide con una certificazione della qualità del servizio reso ai cittadini. È proprio qui che si apre il tema politico, che oggi siamo chiamati ad affrontare».
Tenerani ha comunque tenuto a chiarire che la contestazione del suo gruppo non riguarda il rispetto delle procedure: «Noi non contestiamo il rispetto delle norme di Arera o dell’Ato Toscana Costa. Contestiamo che ci si limiti ad approvare numeri senza affrontare il problema principale: il decoro urbano».
Nel passaggio più diretto del suo intervento, il consigliere ha elencato i termini con cui, a suo dire, i cittadini massesi valutano davvero il servizio: «Lo giudicano quando escono di casa. Lo giudicano vedendo i marciapiedi sporchi. Lo giudicano trovando rifiuti abbandonati. Lo giudicano quando devono convivere con situazioni che non sono degne di una città come Massa».
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione: «Che l’amministrazione non si limiti ad approvare le tariffe, ma pretenda dal gestore standard qualitativi più elevati, controlli più rigorosi e interventi più rapidi». Per Tenerani, a fronte di un costo annuo vicino ai venti milioni di euro, i cittadini «hanno il diritto di pretendere una città più pulita, controlli più efficaci e risultati concreti».
Il concetto è stato ribadito in chiusura di questa parte dell’intervento: «La Tari non deve essere soltanto una tassa da pagare. Deve essere il corrispettivo di un servizio che funziona. Oggi, purtroppo, molti cittadini hanno la sensazione di pagare sempre di più per ricevere sempre meno».
La proposta: Fornari alla guida dell’azienda
Tenerani ha poi allargato il discorso al futuro della società che gestisce il servizio rifiuti, parlando di criticità «ormai evidenti» che richiedono «un cambio di passo, fondato su competenza, autorevolezza e conoscenza della realtà aziendale». Su questa base ha indicato un nome per la guida dell’azienda: «Affidare la guida dell’azienda a Massimiliano Fornari rappresenterebbe una scelta di responsabilità». Secondo il consigliere, l’esperienza di Fornari, «la profonda conoscenza dell’organizzazione e il rapporto di stima e collaborazione costruito con i dipendenti» potrebbero permettere di «avviare un serio percorso di rilancio».
Il consigliere ha chiuso l’intervento definendo la linea del suo gruppo in Consiglio: «Come Fratelli d’Italia continueremo a sostenere tutte quelle scelte che avranno come unico obiettivo il buon funzionamento dei servizi, la tutela dei lavoratori e l’interesse della comunità massese, senza pregiudizi ma con la concretezza che i cittadini si aspettano da chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica».


