Disservizi raccolta rifiuti, le Rsu di Asmiu contro la politica: «Basta scaricare le colpe sui lavoratori»
Le rappresentanze sindacali replicano alle accuse emerse in Consiglio comunale: «Gli operai seguono le direttive e lavorano tra mille difficoltà. L’azienda ha bisogno di una guida tecnica e autonoma»
MASSA – Le rappresentanze sindacali unitarie di Asmiu intervengono a seguito di quanto emerso durante l’ultimo Consiglio comunale di Massa del 29 luglio 2026, nel quale alcuni esponenti politici avrebbero lasciato intendere che la responsabilità dei disservizi nella raccolta dei rifiuti fosse da attribuire ai lavoratori o a presunti «sabotaggi».
«Come Rsu Asmiu riteniamo doveroso fare chiarezza e rispedire con forza certe dichiarazioni al mittente — si legge nel comunicato —. I lavoratori Asmiu eseguono semplicemente, e obbligatoriamente, le direttive aziendali e il Ccnl di categoria. Non hanno la facoltà di decidere autonomamente se o quando svolgere un servizio. Se la politica ha certezze su specifici comportamenti scorretti o violazioni del contratto, porti i nomi all’azienda o alle autorità competenti; in caso contrario, sarebbe opportuno fare ammenda per dichiarazioni non veritiere che gettano ingiustamente fango su chi lavora quotidianamente sul campo».
Le Rsu difendono gli operai che lavorano «spesso con temperature estreme e con mezzi vecchi o non idonei» e ricordano che «se qualcosa in Asmiu ancora funziona, è grazie all’iniziativa e al senso di responsabilità dei lavoratori stessi».
«Gestione politica ed emergenza organizzativa»
Secondo le rappresentanze sindacali, la vera causa dei disservizi sarebbe da ricercare nella gestione politica dell’azienda. «Asmiu è un’azienda completamente controllata e gestita dal Comune di Massa, dove la politica ha fatto il bello e il cattivo tempo a discapito della qualità del servizio per i cittadini, a fronte di ingenti iniezioni di denaro pubblico — prosegue la nota —. Un’azienda complessa come Asmiu non può essere lasciata in mano al politico di turno, ma necessita di un apparato tecnico-dirigenziale di alto livello». Le Rsu elencano le criticità organizzative: mancanza di programmazione dei turni con adeguato anticipo, assenza di rotazione delle mansioni, gestione poco chiara dei mezzi e materiali di scarsa qualità.
I dubbi sulle deleghe del nuovo direttore generale
Le rappresentanze sindacali prendono atto della recente nomina di un nuovo direttore generale, ma segnalano che questi risulterebbe «ancora privo di deleghe operative concrete, restando così sotto il diretto controllo della presidenza e della politica comunale. In tali condizioni, poco o nulla potrà cambiare per la tutela dell’azienda e della cittadinanza». «Invitiamo la politica a smetterla di cercare colpevoli tra i lavoratori o di stupirsi per una situazione che essa stessa ha contribuito a creare — concludono le Rsu — e ad assumersi finalmente le proprie responsabilità per dare ad Asmiu una vera guida tecnica, trasparente ed efficiente».


