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Crisi Tisg, Cmr ritira i licenziamenti. Cgil e Fiom all’attacco: «Dubbi sulla proprietà, l’appalto è davvero autonomo?»

L’azienda fornitrice garantisce stipendi e posti di lavoro dopo un vertice con il colosso della nautica. La Fiom revoca lo sciopero ma insinua il sospetto dell’eterodirezione: «Lunedì i 76 lavoratori devono essere in cantiere»

MARINA DI CARRARA – Si chiude con una repentina marcia indietro il braccio di ferro che nella giornata di ieri aveva riacceso la tensione ai cancelli di The Italian Sea Group (Tisg). Cmr Group Srl, una delle principali realtà dell’indotto in appalto per il cantiere apuano, ha annunciato ufficialmente il rientro dell’allarme occupazionale, smentendo l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per i propri addetti a seguito di un confronto chiarificatore con la committenza.

Il comunicato di Cmr: «Licenziamenti superati, stipendi in pagamento»

In una nota diffusa in mattinata, la dirigenza di Cmr ha spazzato via le notizie diffuse a margine dell’assemblea dei lavoratori, confermando la regolarizzazione delle spettanze salariali e la tenuta dei posti di lavoro: «All’esito dell’incontro tenutosi questa mattina ed alla luce degli sviluppi intervenuti, Cmr Group Srl precisa che ogni ipotesi relativa a possibili licenziamenti deve ritenersi definitivamente superata e che la società non procederà ad alcun licenziamento. Cmr Group Srl conferma inoltre che, entro la giornata odierna, provvederà al pagamento degli stipendi dei dipendenti. La società ribadisce la propria fiducia nel confronto responsabile tra tutti i soggetti coinvolti e nella collaborazione con la committenza The Italian Sea Group Spa, vista la disponibilità sempre manifestata della stessa, nell’interesse della continuità delle attività e della tutela dei lavoratori».

La replica di Cgil e Fiom: «Garanzie per 76 maestranze, ma l’appalto è genuino?»

Il dietrofront dell’impresa non ha però placato i dubbi del sindacato di categoria, che sposta l’attenzione sulle reali dinamiche di controllo esercitate da Tisg sulle ditte esterne e solleva pesanti perplessità sulla stabilità della gestione societaria del polo nautico. In una nota congiunta, la Cgil di Massa-Carrara e la Fiom-Cgil analizzano criticamente il risolvimento della crisi: «La comunicazione di Cmr di revoca dei licenziamenti, a valle dell’incontro avuto dalla stessa con Tisg, lascia presagire che il committente, diversamente da quanto appreso nella giornata di ieri dai lavoratori nostri iscritti, eppoi confermatoci da una nota aziendale, avrebbe dato a Cmr, e conseguentemente a tutte le 76 maestranze, garanzie occupazionali. Alla luce di ciò, ci aspettiamo che tutte le 76 maestranze siano presenti regolarmente in cantiere lunedì 3 agosto e crediamo sia lecito interrogarsi sulla genuinità dell’appalto Cmr, ovvero su un’eterodirezione da parte di Tisg».

Le sigle delle tute blu della Cgil concludono con un affondo diretto alla governance di viale Colombo, provata dai recenti provvedimenti del Tribunale di Firenze e dalle perdite milionarie: «In merito alla generale situazione aziendale, nonostante la presenza di molti professionisti stimati, nutriamo più di un dubbio sulla capacità della proprietà di gestire una situazione tanto delicata e dei percorsi intrapresi a tutela dell’occupazione e della continuità aziendale».