benessere ed estetica
|Abusivismo, Cna e Confartigianato: «Urgente la riforma e intensificare i controlli»
TOSCANA – Confartigianato Estetica e Benessere Toscana e CNA Benessere e Sanità Toscana chiedono una rapida approvazione della legge di riforma del settore, presentata dal senatore Renato Ancorotti, e anche che le autorità intensifichino i controlli contro il dilagante abusivismo presente sulle piattaforme online e sulle app su cui è possibile prenotare trattamenti. Per le due associazioni la riforma del settore benessere, attesa da quasi 150mila imprese in tutta Italia, è essenziale per regolamentare in modo efficace settori che hanno subito negli anni grandi cambiamenti. La Riforma Ancorotti riconosce nuove figure professionali, come ad esempio l’onicotecnico, e regolamenta pratiche come l’affitto di cabina e di poltrona e l’estetica e l’acconciatura oncologica.
Per i presidenti di Confartigianato Estetica e Benessere Toscana Pierluigi Marzocchi e di Cna Benessere e Sanità Toscana Massimiliano Peri: “La Riforma va nella direzione di una maggiore qualificazione della professione ma chiediamo alle istituzioni maggiori controlli contro abusivismo e concorrenza sleale. Si tratta di fenomeni che purtroppo sono in aumento, in particolare a causa della proliferazione di App e portali web che offrono servizi estetici senza alcun controllo sulla regolarità degli operatori che li eseguono, e anche a domicilio; al di fuori quindi dei requisiti previsti dalle leggi nazionali, dalle norme regionali e locali e dalle normative igienico-sanitarie e fiscali “. Per Marzocchi e Peri: «La tutela della salute e della sicurezza delle persone deve essere messa al primo posto. Gli imprenditori che aprono un centro regolare in Toscana hanno personale formato e qualificato e investono per garantire locali idonei, sicurezza sul lavoro, sterilizzazione e tracciabilità dei prodotti”. Concludono: “Per la legge i trattamenti estetici a domicilio sono consentiti solo in via eccezionale, nei casi di malattia o in occasioni speciali come cerimonie. In tutti gli altri casi, l’erogazione di prestazioni estetiche o di acconciatura presso abitazioni private si configura come attività irregolare. Sono stati presentati esposti presso i Nas, la Guardia di Finanza e l’Agcom per contrastare l’abusivismo on line. Invitiamo i cittadini a rivolgersi esclusivamente a centri autorizzati e a professionisti qualificati”.


