Ddl Caccia
|Piano Faunistico Venatorio, a Montignoso il confronto. Arcicaccia: «La trasparenza vince sulla propaganda»
MONTIGNOSO – Una sala gremita, un confronto aperto e risposte puntuali. È questo il bilancio dell’assemblea pubblica sul nuovo Piano Faunistico Venatorio della Regione Toscana, promossa al Cinema Rosi di Montignoso da Arci Caccia Massa Carrara, e Arci Caccia Montignoso. All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Quarta Commissione del Consiglio regionale della Toscana, Gianni Lorenzetti, e il funzionario dell’Ufficio Caccia della Regione Toscana, Massimo Taddei, con l’importante contenuto del segretario Regionale di ARCI caccia Luca Gironi, che hanno illustrato il lavoro svolto dalla Regione nella predisposizione del Piano, rispondendo senza reticenze alle numerose domande del pubblico. “L’assemblea – fa sapere Arci Caccia – ha rappresentato molto più di un semplice momento informativo: è stata la dimostrazione concreta che il dialogo diretto con le istituzioni è il modo migliore per contrastare la disinformazione e restituire ai cacciatori una corretta conoscenza dei fatti. Negli ultimi mesi, infatti, attorno al Piano Faunistico Venatorio si è sviluppata una campagna caratterizzata da ricostruzioni parziali, interpretazioni strumentali e, in alcuni casi, da vere e proprie notizie prive di fondamento, alimentate da una parte del mondo associativo venatorio – denuncia il circolo di Masa-Carrara -. Una strategia che ha finito per creare soltanto confusione, alimentando timori ingiustificati e allontanando il dibattito dai contenuti reali del provvedimento. Arci Caccia ha scelto una strada diversa. Ha scelto di organizzare un’assemblea pubblica, invitando chi il Piano lo ha scritto e lo sta accompagnando nel suo percorso istituzionale, perché è convinta che le idee si confrontino sui documenti, sui dati e sulle norme, non sugli slogan. Dalle risposte fornite da Lorenzetti e Taddei è emerso con chiarezza come il nuovo Piano Faunistico Venatorio rappresenti uno strumento indispensabile per la Toscana. Un Piano atteso da anni, costruito con criteri scientifici e con l’obiettivo di garantire una gestione equilibrata della fauna selvatica, conciliando la tutela della biodiversità, l’attività venatoria, la salvaguardia delle produzioni agricole e gli interessi generali del territorio. Per Arci Caccia – afferma l’associazione – la rappresentanza non si esercita alimentando paure o contrapposizioni, ma creando occasioni di confronto e favorendo un rapporto leale e trasparente con le istituzioni. È questo il ruolo che intendiamo continuare a svolgere: informare i cacciatori, approfondire i contenuti dei provvedimenti e contribuire, con spirito costruttivo, alle scelte che riguardano il futuro della gestione faunistica. L’ampia partecipazione registrata a Montignoso – va a cncludere il circolo – dimostra che i cacciatori chiedono chiarezza, competenza e serietà. Chiedono di poter valutare i provvedimenti nel merito e non attraverso campagne di propaganda. Per Arci Caccia Massa Carrara il confronto con le istituzioni non rappresenta un atto di adesione acritica, ma uno strumento essenziale di democrazia associativa. Quando un provvedimento è condivisibile viene sostenuto, quando necessita di modifiche viene discusso nelle sedi opportune, sempre con argomentazioni tecniche e nel rispetto dei ruoli. L’assemblea di Montignoso ha confermato questa impostazione: meno polemiche, più contenuti; meno slogan, più responsabilità. È questa la cultura associativa che Arci Caccia continuerà a promuovere, nella convinzione che il futuro della caccia Toscana si costruisca con il dialogo, la competenza e la trasparenza, non con la disinformazione. Caccia Massa Carrara e Arcicaccia Montignoso – si conclude la nota -esprimono soddisfazione per l’esito dell’iniziativa e ringraziano il presidente Gianni Lorenzetti, il dirigente Massimo Taddei e tutti i cittadini intervenuti per il contributo offerto”.


