ambiente
|Cava Fornace, ‘Uniti per Montignoso’ deposita la mozione per fermare la discarica
Il gruppo consiliare chiede alla nuova giunta di Nardi Perna di recepire l’atto di indirizzo già approvato dagli altri sei Comuni e dalle due Province
MONTIGNOSO – Il gruppo consiliare Uniti per Montignoso ha protocollato una mozione sulla discarica di Cava Fornace in località Porta, chiedendo al Consiglio Comunale di recepire formalmente l’atto di indirizzo congiunto contro il proseguimento delle attività nel sito, già approvato dagli altri sei Comuni interessati — Carrara, Massa, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Seravezza — nel corso del Consiglio Comunale congiunto del 17 aprile scorso al Palazzetto dello Sport di Forte dei Marmi, nonché dalle Province di Massa-Carrara e Lucca.
«Dato che il Comune di Montignoso non si è ancora espresso in tal merito, vorremmo accelerare sull’approvazione della stessa — si legge nel comunicato —. Il testo non è nulla di più di quello già concordato dai Comuni e approvato anche dalle Province». La mozione chiede al sindaco e alla giunta di impegnarsi a bloccare il progetto di ampliamento fino a 98 metri sul livello del mare e che «la Regione Toscana applichi la discrezionalità politica per tutelare il territorio».
Il documento fa riferimento alle criticità ambientali storiche e recenti del sito, tra cui l’evento emergenziale del 6 maggio 2024, quando un cedimento del paramento esterno causò la fuoriuscita di percolato, costringendo la Regione alla sospensione delle attività e il Comune di Montignoso a un’ordinanza d’urgenza per lo smaltimento dei liquidi in fognatura. La mozione si basa sui pareri tecnici contrari inviati dalle amministrazioni e sui contenuti del «Memorandum Cava Fornace», elaborato dai comitati cittadini a Villa Schiff-Giorgini. Dal punto di vista normativo, richiama l’articolo 73-bis della Legge Regionale 10/2010, ricordando che la Giunta Regionale «ha la piena discrezionalità politica e amministrativa per esprimersi sulla compatibilità ambientale dell’opera e decretarne lo stop a tutela della salute pubblica».
«Con l’approvazione di questa mozione, ci auspichiamo di ribadire un concetto chiave: l’ampliamento va negato e tutte le successive fasi di gestione post-operativa e messa in sicurezza del sito dovranno restare, come previsto dalla legge, interamente a carico del gestore privato — si legge nel comunicato —. Questo territorio ha già dato tanto sul tema ambientale e vorremmo che il Comune di Montignoso e la nuova giunta con il sindaco Nardi Perna vadano oltre all’approvazione del testo, rendendosi disponibili a portare la protesta in Regione e ad aumentare i controlli sulla discarica». Il gruppo consiliare auspica infine «un lavoro congiunto tra maggioranza e minoranza, Comuni e associazioni ambientali per chiudere questo capitolo oscuro del nostro Comune».


