marina di carrara
|Tisg, gli ex manager respingono le accuse di Costantino. I sindacati chiedono un incontro urgente
Menchelli e Carniani rispondono per la prima volta: «Fatti smentiti, abbiamo già denunciato e collaborato con le Autorità». Fim, Fiom e Uilm convocano i due ex dirigenti per fare chiarezza sulla reale gestione del cantiere
MARINA DI CARRARA – A pochi giorni dalla presa d’atto dell’imponente rosso di bilancio in assemblea dei soci e dal contestuale azzeramento dei vertici aziendali, la vertenza di The Italian Sea Group (Tisg) si arricchisce di un nuovo capitolo. Per la prima volta dal loro addio allo scorso febbraio, gli ex vertici operativi rompono il silenzio per rigettare integralmente la narrazione ufficiale sostenuta in questi mesi dal fondatore ed ex amministratore delegato Giovanni Costantino.
La replica all’Ansa di Menchelli e Carniani
Attraverso una dichiarazione rilasciata all’Ansa, l’ex presidente dell’azienda nautica di Marina di Carrara (Massa-Carrara) Filippo Menchelli e l’ex vicepresidente e chief financial officer (Cfo) Marco Carniani rispondono pubblicamente alle accuse riguardanti i presunti “extra budget” nascosti, che secondo la proprietà avrebbero provocato la voragine nei conti del colosso della nautica.
I due manager «respingono con fermezza la ricostruzione dei fatti e le responsabilità attribuite», marcando una netta distanza dalle versioni fornite finora al mercato e alle maestranze.
«A seguito delle nostre dimissioni volontarie per giusta causa, abbiamo tempestivamente collaborato con le Autorità competenti, presentando anche le necessarie denunce e predisponendo ulteriori iniziative a tutela dei nostri diritti», dichiarano Menchelli e Carniani. I due ex dirigenti concludono ribadendo la scelta di proseguire nelle sedi giudiziarie: «Non intendiamo alimentare polemiche mediatiche, fiduciosi che le competenti Autorità saranno in grado di accertare la realtà della gestione del gruppo degli ultimi anni».
I sindacati convocano gli ex dirigenti: «Vogliamo la verità sulla crisi»
La presa di posizione dei due ex manager apicali ha provocato un’immediata reazione sul fronte sindacale. Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di andare a fondo della vicenda per ricostruire la genesi del dissesto finanziario che sta mettendo a rischio circa duemila posti di lavoro tra dipendenti diretti e indotto.
In una nota congiunta firmata da Bruno Casotti (Fim-Cisl), Umberto Faita (Fiom-Cgil) e Giacomo Saisi (Uilm-Uil), le sigle dei metalmeccanici annunciano di aver mosso un passo formale verso i due ex amministratori: «Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm, a valle delle dichiarazioni rilasciate dai due manager apicali Marco Carniani e Filippo Menchelli, per una piena conoscenza della situazione venutasi a determinare all’interno di Tisg e della narrazione portata avanti in questi mesi dal sig. Costantino, rendono noto, nel rispetto del diritto di conoscenza di quanto accaduto da parte di lavoratrici e lavoratori, di aver formalizzato ai suddetti manager una formale richiesta di incontro».
L’obiettivo delle rappresentanze dei lavoratori è quello di superare le versioni di parte e acquisire elementi diretti sulla reale gestione contabile e industriale degli ultimi anni, proprio mentre la Regione Toscana e i commissari nominati dal Tribunale di Firenze lavorano al tavolo istituzionale per sbloccare la cassa integrazione e valutare i piani di subentro di eventuali nuovi investitori.


