Logo
Crisi Tisg, parla il presidente dell’Adsp Pisano: «Nessun rischio revoca concessioni. Rispetto al piano, l’azienda ha persino investito di più»

Il numero uno dell’Adsp del Mar Ligure Orientale a un anno dall’insediamento: «Niente analisi affrettate per le difficoltà di qualche mese. Auspichiamo una soluzione in continuità o un subentro forte»

LA SPEZIA – Nel giorno del bilancio a un anno dal suo insediamento, durante la conferenza stampa organizzata alla Spezia per fare il punto sui progetti presenti e futuri che interessano i porti della Spazia e Marina di Carrara, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha parlato alla Voce Apuana della crisi di The Italian Sea Group, e delle relative concessioni. Il tema delle aree, sollevato a più riprese sia dalle organizzazioni sindacali che dalle forze politiche locali come nodo centrale su cui far leva per tutelare i posti di lavoro, trova così la prima risposta da parte dell’ente concedente.

«Impatto fondamentale sul territorio, partecipiamo ai tavoli della Prefettura»

Pisano ha ribadito la centralità strategica del colosso della nautica per entrambi gli scali amministrati dall’Autorità di sistema: «È un operatore che negli anni ha rappresentato un’eccellenza sia per il porto della Spezia che per il porto di Marina di Carrara. Ovviamente per Marina di Carrara la ricaduta e l’impatto sul territorio sono nettamente superiori per le dimensioni dell’attività, ma anche alla Spezia ha una presenza importante. Per questo partecipiamo attivamente ai tavoli organizzati dalla Prefettura per monitorare la situazione, trattandosi di un nostro concessionario con un titolo di lungo periodo che arriva, se non ricordo male, fino al 2070».

Il nodo delle concessioni: «Gli investimenti previsti sono già stati effettuati e persino anticipati»

Sul fronte dell’eventuale revoca o decadenza delle concessioni – ipotizzata da alcuni esponenti politici durante le fasi più concitate della crisi – il presidente dell’Adsp ha fatto chiarezza, separando nettamente la tenuta giuridica del titolo dai momenti di sofferenza finanziaria dell’impresa. «È una concessione che stiamo monitorando con attenzione – ha precisato Pisano alla Voce Apuana – ma che si basa sostanzialmente su un elemento ben preciso: un piano di investimenti che, a onor del vero, Tisg ha già effettuato anche in misura maggiore rispetto a quanto previsto dagli impegni concessori, anticipandone peraltro le tempistiche. Da questo punto di vista, dunque, non sussiste alcun rischio per quanto riguarda la concessione legata al piano degli investimenti».

«No a valutazioni affrettate: serve continuità o un subentro forte»

In merito alle prospettive future e al problema occupazionale ed economico registrato negli ultimi mesi, il vertice dell’Autorità portuale invita alla cautela, auspicando un rapido sblocco della vertenza ma senza decisioni affrettate sull’uso della banchina. «C’è ovviamente un altro aspetto legato al piano industriale, alla ricaduta occupazionale e al prosieguo delle attività. È indubbio che in questo momento Tisg sia in sofferenza e da questo punto di vista dobbiamo monitorare la situazione. Tuttavia, non possiamo fare analisi e prendere decisioni su una concessione di medio-lungo periodo basandoci sugli andamenti negativi di pochi mesi o di un solo anno. Evidentemente le analisi vanno fatte in maniera più diluita nel tempo: questo è il motivo per cui siamo presenti a tutti i tavoli istituzionali e stiamo verificando l’evolversi della vertenza».

«L’auspicio – ha concluso Pisano – è che si arrivi a una soluzione di continuità prospettata dall’impresa o, in alternativa, al subentro di un soggetto industriale forte che si faccia carico di garantire la continuità sia occupazionale che produttiva del gruppo. Sono questi i due soli sbocchi capaci di far uscire il cantiere e il territorio da questa complessa situazione».