la denuncia
|«Massa, chiusa via Alta Tambura: il caos si sposta in via Bassa Tambura. Nessuna soluzione per i parcheggi selvaggi»
«Anche molte auto lasciate in curva impedendo la visuale. Una scelta calata dall’alto, senza ascoltare le proposte venute dalla cittadinanza: era stato chiesto di adibire a parcheggio l’ampio piazzale che si trova tra Guadine e Gronda, in località Molino»
MASSA- Rifondazione Comunista Circolo della Montagna riporta quanto si ripropone anche quest’anno con il grande afflusso di turisti e cittadini che si riversa sulle rive dei torrenti (soprattutto la Renara) di montagna allo scopo di fare un bagno fresco e trovare un po’ di refrigerio. Ma l’ordinanza che impedisce alle auto di arrivare nei pressi del torrente adottata con lo scopo di migliorare la circolazione, a quanto pare non risolverebbe affatto il problema, si limiterebbe a spostarlo. Cittadini e forze politiche lo denunciano. “Anche queste estate – scrive sulla propria pagina social Rifondazione- come da qualche anno a questa parte, per tutti i weekend di luglio e agosto, l’amministrazione Persiani ha deciso di chiudere al traffico via Alta Tambura, la strada del torrente di Renara, trasformandola di fatto in una ZTL. Una scelta miope e di comodo, che non ha risolto il problema dei parcheggi folli derivanti dalla moltitudine di gente che cerca refrigerio nelle acque del fiume: ha semplicemente spostato il tutto su Via Bassa Tambura – denuncia la forza politica- Infatti, in queste prime settimane di divieto abbiamo visto file lunghissime di auto parcheggiate su entrambi i lati della strada, restringendo pericolosamente la carreggiata percorribile, creando non poche difficoltà ai residenti del paese di Forno. Domenica 19 luglio, si è dovuto ricorrere al sistema del senso unico alternato, vista l’enorme quantità di auto parcheggiate che impedivano un normale deflusso. Non solo, moltissime automobili vengono lasciate in curva e nei pressi del semaforo lì presente, in evidente contrasto con l’articolo 158 del codice della strada, impedendo una corretta visuale. La situazione, già di per sé esplosiva, si aggrava in questi giorni in cui c’è la Sagra di Sant’Anna a Forno. Su questo l’amministrazione deve dare una risposta e garantire la viabilità, a residenti e visitatori. Lo stesso tipo di problema si verifica anche più a valle, nei pressi di Canevara. Non solo, a tutto questo dobbiamo aggiungere che i paesi a monte non sono raggiungibili nemmeno per una semplice visita a familiari o amici. Una scelta calata dall’alto, senza ascoltare le proposte venute dalla cittadinanza: era stato chiesto di adibire a parcheggio l’ampio piazzale che si trova tra Guadine e Gronda, in località Molino. In aggiunta, si potrebbero incrementare le corse degli autobus, come succede per la costa, e magari abbinarle a dei bus navetta, incentivando e abituando le persone al trasporto pubblico. In questo modo tutti ne trarrebbero vantaggio: cittadini e ambiente. Invece, assistiamo all’ennesima scelta calata dall’alto, miope e sorda di fronte alle proposte avanzate dalla cittadinanza. Facciamo presente che “politica”, che deriva dal greco antico, ha come significato originario l’arte e la pratica di governare, amministrare e gestire la vita pubblica di una società; prerogative che questa amministrazione ha dimostrato di non possedere”.


