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Cave di Carrara, sospeso lo sciopero dopo l’apertura delle trattative. Ma Usb: «Sarebbe stato meglio continuare il blocco»

CARRARA – “Fin dalle prime luci dell’ alba i lavoratori del marmo hanno incrociato le braccia per pretendere l’apertura della discussione sulla bozza di contratto inviata agli industriali mesi fa dalle sigle sindacali. Anche nelle aziende dove USB é presente registriamo una partecipazione massiccia alla mobilitazione” fa sapere Usb. “Al termine della giornata di mobilitazione è arrivata una prima apertura da parte degli industriali del marmo; timida. Accettano, con una mail inviata alle organizzazioni sindacali firmatarie del rinnovo scorso la continuazione delle migliorie conquistate 4 anni fa e si danno disponibili per un confronto sulle nuove proposte per lunedì prossimo. A votazione l’assemblea dei lavoratori convocata sul momento e in maniera a nostro avviso un po’ caotica decide di sospendere gli scioperi in vista del tavolo programmato. Per quanto ci riguarda – sottolinea Usb – le assemblee e le votazioni operaie sono sovrane. I lavoratori decidono ciò che bisogna fare e le organizzazioni sindacali ne prendono atto e così faremo di conseguenza, sempre. Per questo per la giornata di oggi venerdì non abbiamo indetto alcuno sciopero nel rispetto della decisione presa. Però ci permettiamo di dire la nostra, affinché non si dica che eravamo tutti d’accordo. A nostro avviso quando si incomincia una battaglia va portata a termine, ci eravamo detti sciopero fino al termine della trattativa e così avremmo preferito fosse. Si é vero da parte degli industriali c’è stata una timida apertura, ma avvenuta solo a seguito degli scioperi massicci di giovedì. Crediamo quindi sarebbe stato meglio mantenere comunque aperto uno stato di agitazione, magari con sciopero a fine turno di qualche ora, a singhiozzo o mirati, ma non mollare la presa proprio ora che si siedono a trattativa. Il rischio a nostro avviso é che martedì ci si ritrovi nuovamente a doverci mobilitare, ma ripartendo da zero e vanificando la giornata di sciopero odierna. La battaglia per il nuovo contratto è quindi ancora in salita. Da parte nostra, consapevoli di essere forza minoritaria in questa vertenza, faremo il possibile per contribuire a portare a casa questo risultato, nonostante si tenti sempre di metterci al palo in quanto voce scomoda e fuori dal coro”.