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Sciopero nel settore lapideo apuano: giovedì manifestazione a Carrara

Feneal, Filca e Fillea proclamano lo stop dopo tre mesi di silenzio degli industriali: «Non siamo disponibili a mettere in discussione l’integrativo provinciale»

CARRARA – Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Massa-Carrara proclamano lo sciopero di tutto il settore lapideo e annunciano per domani mattina, giovedì, una manifestazione a Carrara, con concentramento alle ore 9 al parcheggio di San Martino. «Questa mattina abbiamo ricevuto un mandato unanime da parte di tutti i lavoratori per la proclamazione dello sciopero — si legge nel comunicato congiunto delle tre organizzazioni —. Non siamo disponibili a mettere in discussione l’integrativo provinciale conquistato con anni di lotte e sacrifici».

I sindacati denunciano che, nonostante la piattaforma rivendicativa fosse stata inviata tre mesi fa, «gli industriali non hanno trovato il tempo né di leggerla né di avere un mandato dalla propria assemblea a confrontarsi con noi, tanto che ci hanno chiesto di aggiornare l’incontro a fine luglio». «Questo atteggiamento rappresenta una vera e propria provocazione che rispediamo al mittente — proseguono le organizzazioni —. Se gli industriali hanno effettivamente la volontà di sedersi al tavolo ci dicano chiaramente che intanto è confermato integralmente l’attuale integrativo, da lì poi si può aprire una fase serrata di confronto sulle nostre richieste aggiuntive».

Le sigle ricordano l’importanza del contratto integrativo provinciale: «Rappresenta un grande punto di avanzamento sia sotto l’aspetto normativo, con l’introduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, sia sotto quello economico, con le varie indennità aggiuntive che abbiamo conquistato in questi anni a cui non siamo disposti a rinunciare per nessun motivo».

«È principalmente grazie al lavoro dei cavatori che si genera ricchezza, una ricchezza che però deve essere distribuita a chi quotidianamente, anche in condizioni critiche come accade in questi giorni, si trova a lavorare — concludono Feneal, Filca e Fillea —. Dopo tre mesi dall’invio della piattaforma non siamo disponibili ad accettare oltre. Il tempo gli industriali lo hanno avuto, anche se magari lo hanno utilizzato per preparare ulteriori ricorsi o per chiedere modifiche alle normative che sistematicamente disattendono. Per noi il tempo adesso è finito».