«Asmiu, trasparenza negata: no all’accesso civico, scatta la segnalazione all’Ispettorato del Lavoro»
«Ennesima provocazione della società nei confronti di Fit-Cisl. Diverse le criticità: porta a porta, che sta lasciando la città in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti e un numero elevato di ore straordinarie».
MASSA – “Come Fit-Cisl, in data 5 giugno 2026, abbiamo inviato ad Asmiu una richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.lgs. n. 33/2013, che sancisce il diritto di chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dalle società in controllo pubblico, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria- premette il sindacato per poi proseguire -. Una richiesta formale, inviata via pec dalla segreteria regionale Fit-Cisl, alla quale l’azienda Asmiu non ha fornito nulla di quanto richiesto; anzi, non ha proprio risposto, nonostante avesse 30 giorni di tempo dal ricevimento dell’istanza per adempiere all’obbligo. Siamo profondamente rammaricati – sottolinea la sigla sindacale – e non comprendiamo cosa Asmiu abbia da nascondere. Una società che ha il dovere di operare in totale trasparenza non può sottrarsi all’invio di atti che è legittimo richiedere. Nel merito, valuteremo il da farsi insieme al nostro studio legale ed interpellando Reti Ambiente S.p.A. che nei fatti è la società che ne detiene le quote. Di certo, il silenzio dell’azienda e la mancata consegna della documentazione aprono numerosi e inquietanti interrogativi: esistono quei documenti? Se così non fosse sarebbe gravissimo! Ma le problematiche con Asmiu non terminano qui – aggiunge Cisl – Nei giorni scorsi abbiamo richiesto un intervento ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro [ITL] per verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro straordinario, riposi e ferie nei confronti di uno specifico ruolo aziendale. Da numerose segnalazioni pervenuteci, risulterebbe infatti che una parte del personale dipendente sia frequentemente chiamata a svolgere prestazioni di lavoro straordinario in misura particolarmente elevata, potenzialmente eccedente i limiti previsti dalla normativa vigente e dalla disciplina contrattuale di settore (art. 19 del CCNL del 18 maggio 2022). Inoltre, risulterebbero accumulati consistenti residui di ferie non godute, che in alcuni casi parrebbero corrispondere addirittura a diversi mesi di attività lavorativa. Purtroppo, ci troviamo di fronte a un’azienda che – come più volte denunciato pubblicamente – pecca ormai sotto ogni punto di vista. Lo si vede chiaramente dalla gestione della raccolta porta a porta, che sta lasciando la città in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti, così come dalla grave carenza di mezzi da lavoro, con i pochi in circolazione che si presentano persino privi di aria condizionata in piena estate. A tutto questo si aggiunge un’organizzazione del lavoro che crea continue discriminazioni tra il personale, ripercuotendosi inevitabilmente sulla salute e sulla sicurezza stessa dei dipendenti. Non siamo più disposti a tollerare questo muro di gomma e la totale mancanza di rispetto verso i lavoratori e la cittadinanza. Asmiu deve dare risposte immediate, chiare e trasparenti. Se l’azienda pensa di poter continuare a ignorare le regole e i diritti sindacali, si sbaglia di grosso: la Fit-Cisl andrà avanti in ogni sede opportuna, senza fare un solo passo indietro. L’amministratrice Boghetti è in scadenza di contratto; nel caso in cui venisse riconfermata, qualcuno dovrà assumersene la responsabilità di fronte all’intera comunità!”.


