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‘7 luglio tutto l’anno-Donne resistenti’: da settembre la rassegna sull’universo femminile e la sua forza rivoluzionaria non violenta
Una serie di sette incontri che, a cadenza mensile, vedranno approfondimenti storici e sociali assieme a importanti ospiti.
CARRARA – A partire dal mese di settembre la Commissione Progetto Donna, Centro per le pari opportunità e l’assessorato alle Politiche sociali organizzano ‘7 luglio tutto l’anno – Donne resistenti’. Una serie di sette incontri che, a cadenza mensile, vedranno approfondimenti storici e sociali assieme a importanti ospiti.
«La rivolta delle donne del 7 luglio ci insegna ogni giorno tantissimo – ricorda la vicesindaca e assessora al Sociale Roberta Crudeli -. Rovesciando le ceste e sfidando apertamente i nazifascisti le carrarine dimostrarono non solo un grande coraggio, ma anche forza, determinazione e capacità di lavorare assieme per raggiungere il bene comune. La memoria di quello che è accaduto 82 anni deve essere raccontata e ricordata, ma deve soprattutto essere uno stimolo a lavorare ogni giorno perché i valori che animarono quelle donne ci guidino nella costruzione della società di oggi e di domani. Fu un gesto importante di non violenza con cui le donne carrarine hanno dimostrato di poter ottenere giustizia e libertà. Ogni anno celebriamo le Donne del 7 Luglio ma quest’anno volevamo fare qualcosa di più. Quest’anno oltre al Consiglio comunale ad hoc e la premiazione di tutte le donne amministratrici quando consigliere o assessore dal 1944 ad oggi, ci saranno anche questi incontri mensili da settembre fino a marzo, volendo ricordare anche gli 80 anni dal primo voto delle donne, dal suffragio universale».
«Il Dna di donne resistenti non si è fermato nel 1944 quando il 7 luglio venne ordinato lo sgombero della città – dice la presidente della Commissione Progetto donna-Progetto per le pari opportunità Francesca Menconi -. Un gruppo di donne prese coraggio, dopo essere andato per le vie e le case a chiamare a raccolta altre donne, si ritrovò in piazza delle Erbe e una volta lì, rovesciò le ceste e i banchi, un gesto sfidante che fece sì che da lì a poco si formò un corteo di centinaia di persone che, in maniera pacifica ma determinata, costrinse le truppe tedesche e i loro alleati fascisti a ritirare l’ordine, salvando i loro cari e la popolazione di Carrara. Quella determinazione e quella tenacia delle donne di Carrara nella tutela e difesa dei diritti non sì sono mai sopite. A 80 anni dal riconoscimento del voto alle donne è ancora necessario tenere alta la guardia affinché i diritti conquistati non vengano a mancare. Le donne di Carrara sono resistenti più che resilienti, fecero un gesto dal significato simbolico ampio, di una presa di coscienza per tutta la città. Con i 7 incontri approfondiremo la capacità della donna di prendersi cura, ci sarà un approfondimento storico, un focus sul farsi carico, cercheremo di mantenere viva l’attenzione sui diritti civili, poi parleremo del valore del tempo delle donne che non è ancora parificato a quella dell’uomo, parleremo della donna nelle relazioni. Le donne di Carrara devono essere ricordate non solo il 7 luglio a ogni giorno. Un ringraziamento particolare – ha aggiunto infine Francesca Menconi – va alla vice sindaca Roberta Crudeli che ci ha sempre supportato, nelle nostre varie iniziative standoci vicino e collaborando con grande sinergia».
«Questa iniziativa della commissione è molto importante per il nostro Comune perché sottolinea quello che è stato e che ha significato il 7 Luglio del 1944 a Carrara – aggiunge la consigliera comunale Brunella Vatteroni -. Partendo da un fatto storico avvenuto nella nostra città lo abbiamo declinato in più sfaccettature per far comprendere cosa vuol dire il 7 Luglio per noi donne oggi. Da qui nasce il filo conduttore delle donne resistenti che unisce tutti i sette appuntamenti di questa rassegna che porta in sé i valori di quelle donne di allora per arrivare fino ad oggi, dopo tante battaglie grazie alle quali abbiamo ottenuto traguardi importanti nella società e di cui oggi siamo consapevoli che dobbiamo difendere. Quindi parleremo di storia, di cura, di tempo per le donne, di formazione sul lavoro e di medicina e salute. Attraverso questi eventi presenteremo alcuni aspetti del mondo femminile che lotta e resiste ogni giorno per portare avanti i valori di quelle donne».
Alina Gjika vice presidente della Commissione ricorda la trasversalità di cui il messaggio vuole essere portatore: «Ci rivolgiamo anche ai giovani e all’universo maschile. Soprattutto i più giovani devono conoscere le loro radici, da dove provengono e la forza che ha portato avanti i nostri diritti. Ci auguriamo che il messaggio arrivi forte e incisivo». «Siamo preoccupate- conclude la conferenza di presentazione della rassegna Antonella Piccini anch’essa della Commissione– questi diritti civili in varie parti del mondo sono messi in discussione, sono messi in difficoltà. Dobbiamo scongiurare il pericolo di ricadere nei tragici errori del passato».
Il ciclo di incontri si aprirà il prossimo settembre con cui si parlerò di ‘Donne resistenti al neo fascismo nell’America di Trump’ a cura di Chiara Bottici, alla quale è stato consegnato recentemente il riconoscimento ‘Carrara celebra le sue Donne’. Gli altri incontri che avverranno uno al mese fino a marzo saranno curati da relatori di alto profilo e per questo, considerati i loro impegni, verrà comunicata la data precisa di volta in volta.
Ecco gli altri sei incontri dal titolo: ‘Prenditi cura di te’; ‘Dalla cura alla noncuranza’; ‘Solo il 7 luglio? – il motivo storico del ribellismo’, ‘Aspetti locali e nazionali della storia delle donne dal secondo dopoguerra; Il Valore del Tempo delel Donne; Psiche e relazioni.

