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Villa Massoni nel patrimonio pubblico: sì all’unanimità del Consiglio alla mozione

L’eventuale impegno del Comune rimane condizionato al mantenimento degli imepgni presi in merito da parte di Mic e Toscana e dall’istituzione di un tavolo apposito.

MASSA – La storica dimora di Villa Massoni entrerà formalmente a far parte del patrimonio pubblico. Almeno questo è l’impegno che si è assunto il Comune con il voto unanime della mozione dell’altra sera. L’iniziativa, partita dai consiglieri di centrosinistra, ha visto convergere tutte le forze politiche verso un documento unitario emendato rispetto a quello originario presentato dal Pd e dalle altre forze politiche di centrosinistra in cui comunque è stato sottolineato come sia indispensabile, considerata la mole dello sforzo economico non solo per l’acquisto del palazzo storico ma anche i finanziamenti necessari per la sua messa in sicurezza e la manutenzione successiva collegata alla gestione, l’intervento del Ministero della Cultura oltre alla Regione, la quale peraltro aveva già approvato in commissione una mozione che andava in questo senso. Dopo una sospensione di 10 minuti durante la seduta del Consiglio, i capigruppo sono riusciti a trovare un accordo attorno a un nuovo testo che mette in chiaro come le ingenti somme necessarie siano sproporzionate rispetto alle capacità e potenzialità di un ente comunale: da qui la necessità che Mic e Toscana si facciano carico dell’operazione mantenendo il Comune di Massa alla guida e al coordinamento del progetto.

A presentare la mozione per il centrosinistra è stato Enzo Romolo Ricci (Pd). In seguito alla proposta di mozione che risaliva a un anno fa, il capogruppo della Lega Filippo Frugoli propone: “Chiediamo una sospensione di 10 minuti per vederlo insieme e per votarlo all’unanimità perché siamo tutti consapevoli dell’importanza di Villa Massoni. Riteniamo però che non possa essere il Comune a farsi carico di una spesa così importante per l’acquisto e il mantenimento della Villa senza il supporto ad esempio della Regione. Su questo ci fu una mozione qualche anno fa e stiamo aspettando il mantenimento degli impegni presi con quella mozione”. A spiegare le ragioni del centrosinistra è Stefano Alberti che comunica la volontà di una condivisione su un testo senza però, avverte, restare vincolati solo a quanto proposto dall’amministrazione. “Siamo d’accordo alla sospensione per un documento unitario senza restare ancorati a quello che voi proponete- ha detto -. Quindi  siamo favorevoli alla sospensione per trovare una condivisione. Sono avvenute tante cose in questo territorio e c’è stata anche la visita del Ministro della Cultura che si era impegnato. Penso anche che la Regione si debba caricare anche lei di parte dell’intervento così come l’amministrazione dovrebbe tenere la fila di questo ragionamento”.

“Grazie ai colleghi dell’opposizione e del Pd che hanno presentato l’atto che ha dato modo di parlare di questo tema che interessa a tutta la città. E grazie ai capogruppi che hanno trovato un atto comune che testimonia come l’amministrazione ci tenga a questa Villa” ha commentato Filippo Frugoli prima di iniziare a dare lettura dell’atto in Aula con cui si rimarca la destinazione pubblica che secondo tutte le forze politiche debba mantenere nel futuro:

Il Consiglio comunale, premesso che Villa Massoni rappresenta uno dei beni storici architettonici paesaggistici identitari importanti della città di Massa e dell’intero territorio apuano; che il complesso immobiliare costituito da Villa, pertinenze annesse e parco versa da anni in condizioni di grave degrado con evidenti rischi di ulteriore compromissione del patrimonio storico architettonico; che  Villa Massoni è un bene sottoposto a vincolo culturale di riconosciuta importanza storico artistica, circostanza che impone a tutte le istituzioni  competenti un’attenzione e una responsabilità chiara, concreta e non meramente dichiarativa: che la città di Massa ha più volte manifestato attenzione e sensibilità verso il destino di Villa Massoni ritenendola non una vicenda immobiliare privata ma una questione di interesse pubblico culturale identitario quale spazio pubblico; che le prospettive di una eventuale acquisizione pubblica  con recupero, restauro e messa in sicurezza, valorizzazione e successiva gestione del complesso richiedono tuttavia risorse economiche estremamente rilevanti con una programmazione pluriennale e con coinvolgimento diretto dei livelli istituzionali  dotati di maggiori competenze e capacità finanziaria;  considerato che un Comune da solo non può realisticamente disporre delle risorse necessarie per affrontare una operazione di tale portata che non si esaurirebbe nel solo acquisto del bene ma comporterebbe costi ingenti per la messa in sicurezza , la progettazione il restauro, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione futura e la piena fruizione pubblica del complesso; considerato che l’acquisizione di Villa Massoni se non accompagnata da un piano finanziario solido e da risorse sovracomunali certe, rischierebbe di trasformarsi in un onere insostenibile per il bilancio comunale e di conseguenza per i cittadini di Massa; considerato che il Comune di Massa non può essere chiamato a farsi carico in via esclusiva o prevalente di un bene il cui valore storico,  culturale e paesaggistico superi l’interesse strettamente comunale e riguardi l’intero patrimonio culturale della Toscana; considerato che il Mic e la Regione Toscana esercitano competenze rilevanti in materia di valorizzazione di beni culturali  di promozione del patrimonio storico e a sostegno deli enti locali per interventi di recupero e di riqualificazione di immobili storici e di pregio; considerato che la vicenda di Villa Massoni per valore storico, dimensioni del complesso,  rilevanza territoriale e urgenza conservativa non può essere affrontata realisticamente dal solo comune di Massa senza un impegno economico diretto e sostanziale formalmente deliberato da parte del Ministero competente e della Regione Toscana; preso atto che il Consiglio regionale della Toscana ha presentato una mozione avente ad oggetto le prospettive del complesso immobiliare di Villa Massoni a Massa tale mozione ha ricevuto voto favorevole in sede di commissione regionale riconoscendo quindi la rilevanza del tema e la necessità di un coinvolgimento istituzionale della Regione Toscana; rilevato che il Ministero della cultura ha espresso la volontà di partecipare all’acquisizione della Villa; rilevato che il Ministero e la Regione Toscana dopo aver  espresso la loro disponibilità relativa di Villa Massoni devono chiarire pubblicamente se intendano concorrere all’acquisizione del bene, con quali risorse, attraverso quali strumenti e secondo quale cronoprogramma; rilevato che il comune di Massa può e deve svolgere un ruolo istituzionale attivo ma non può essere lasciato solo davanti a una sfida economica tecnica e gestionale che supera oggettivamente le capacità  finanziarie ordinarie di un ente comunale;  ritenuto che l’acquisizione pubblica e la valorizzazione di Villa Massoni debbano essere perseguite attraverso un percorso istituzionale serio fondato su 4 presupposti essenziali: la verifica certa dello stato giuridico patrimoniale e procedurale del bene, la definizione di un piano economico finanziario serio e realistico per l’acquisizione, messa in sicurezza progettazione, restauro, gestione e futura fruizione pubblica, la funzione di un impegno finanziario diretto e prevalente da parte del Mic e della Regione Toscana anche mediante fondi regionali, statali, europei, accordi di programma cofinanziamenti e strumenti straordinari di valorizzazione del patrimonio storico, la garanzia che un eventuale coinvolgimento  economico del comune di Massa sia sostenibile e proporzionato e subordinato alla presenza di risorse sovracomunali certe. Il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a trasmettere la presente mozione al presidente della Regione Toscana, alla giunta regionale, al presidente del Consiglio comunale, ai capigruppo del Consiglio regionale, al Ministero della cultura, alla Sovrintendenza e alla Provincia di Massa Carrara, a richiedere al Mic e alla Regione entro tempi congrui la trasmissione della presente mozione, l’istituzione di un tavolo di concertazione circa la disponibilità a concorrere economicamente all’acquisizione pubblica, alla messa in sicurezza, al recupero e alla valorizzazione di Villla Massoni, a chiedere alla Regione quali atti siano stati adottati dopo il voto espresso sulla mozione regionale,  a subordinare un eventuale impegno economico straordinario del comune di Massa alla preventiva definizione del quadro finanziario certo nel quale Mic e Regione assumono un ruolo economicamente prevalente e formalmente deliberato.

In seguito alla convergenza politica di tutti i partiti, forze di maggioranza e di minoranza, Stefano Alberti chiosa: “Esprimo soddisfazione per l’atto che ha trovato la condivisione di tutti i gruppi e che ha prodotto la mozione unitaria in cui trovano sensibilità e attenzione verso il patrimonio di Villa Massoni, manifestando la volontà di acquisirla a patrimonio pubblico. Rimane da parte nostra la volontà di promuovere il tavolo istituzionale per realizzare dell’obiettivo della mozione, quindi daremo sostegno a quanto indicato nella mozione”.