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Aulla, piazza gremita per la VI edizione del Premio Scarabello: sul palco anche Schiavi della Carrarese e l’ex calciatore della Nazionale Pazzini
LUNIGIANA – La sesta edizione del Premio Sportivo Scarabello 2026 ha regalato ad Aulla una serata intensa e ricca di emozioni, vissuta nella cornice della piazza gremita, dove il pubblico ha accompagnato ogni momento con calore e partecipazione. È stata una celebrazione autentica dei valori sportivi che da sempre caratterizzano la comunità aullese, capace di intrecciare memoria, inclusione, talento e storia. Sono stati premiati Schiavi e Giampaolo Pazzini: Schiavi, giocatore che ha fatto sognare per anni la tifoseria carrarina con il suo talento e la sua grinta, e Pazzini, protagonista del calcio italiano a livello nazionale, capace di lasciare un segno importante in Serie A e di rappresentare con orgoglio la Lunigiana. Grande entusiasmo anche per le Vecchie Glorie dello Spezia: Guidetti e Sassarini hanno riportato sul palco un calcio fatto di passione e appartenenza, suscitando un applauso lungo e sentito che ha attraversato generazioni diverse. Tra i momenti più toccanti, il riconoscimento all’Olimpia Basket, squadra in cui giocano ragazzi diversamente abili che, attraverso lo sport, trovano spazio, dignità e crescita. La loro presenza ha commosso la piazza e ha ricordato a tutti quanto l’inclusione sia una ricchezza concreta, capace di unire e di far crescere l’intera comunità. Profonda emozione anche per il Memorial Pablo, un tributo sincero e partecipato che ha segnato i cuori degli aullesi e non solo. Il ricordo di Pablo ha attraversato la piazza con un silenzio carico di affetto, trasformando quel momento in un abbraccio collettivo verso una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nello sport e nella vita cittadina. La serata ha dato spazio anche alle nuove promesse del calcio locale: Bertoncini e Lorenzelli, due giovani che stanno crescendo con determinazione e che rappresentano il futuro sportivo della città. Il loro riconoscimento ha sottolineato l’importanza di sostenere i talenti emergenti e di accompagnarli nel loro percorso. Molto applaudita la grande esibizione di Martina Bellotti, che nonostante la giovane età ha già partecipato a gare importanti, dimostrando carattere, talento e una presenza scenica che ha conquistato la piazza. A rendere ancora più suggestiva la serata sono state le ballerine di Lunigiana Dance, che con eleganza e professionalità hanno arricchito l’evento con momenti artistici di grande qualità, e il violinista Claudio Galazzo, capace di emozionare la piazza con un’esecuzione intensa e raffinata che ha aggiunto un tocco di magia alla manifestazione. Un riconoscimento speciale è stato dedicato anche al gioco della morra, tradizione lunigianese che continua a vivere grazie alla passione di chi la pratica e la tramanda. Premiare la morra ha significato valorizzare un pezzo di identità culturale del territorio, un gesto che ha suscitato grande apprezzamento tra i presenti. Il vice sindaco Roberto Cipriani ha commentato: “Il Premio Sportivo Scarabello è la dimostrazione di quanto la nostra comunità sappia riconoscere il valore dello sport in tutte le sue forme. Questa edizione ci ha ricordato che lo sport è memoria, inclusione, talento e soprattutto cuore. Aulla oggi ha celebrato tutto questo”. Il sindaco ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di una serata che ha saputo unire generazioni diverse, storie importanti e nuovi percorsi di crescita. Il Memorial Pablo, i nostri campioni, i giovani talenti: tutto questo racconta una città viva, che crede nello sport come strumento di comunità e futuro”. La delegata allo sport Giada Moretti ha infine concluso: “Il Premio Sportivo Scarabello cresce ogni anno, e questa sesta edizione ne è la prova. Abbiamo premiato eccellenze, ma soprattutto abbiamo celebrato valori. L’inclusione dell’Olimpia Basket, la forza delle Vecchie Glorie, la freschezza dei giovani calciatori, la tradizione della morra e la qualità degli artisti presenti: sono orgogliosa di ciò che Aulla ha saputo esprimere”. La serata si è chiusa con un lungo applauso collettivo, segno di una comunità che sa riconoscere il valore dei propri campioni, onorare la memoria e sostenere i giovani talenti che rappresentano il futuro. Un’edizione che resterà nel cuore della città, scorrevole, intensa e profondamente partecipata.


