Logo
«Buste paga irregolari e ammanchi». Usb Massa-Carrara chiede spiegazioni alla cooperativa sociale apuana

«Alla denuncia del lavoratore, che ci ha fornito testimoni, documentazioni e messaggi ci siamo immediatamente adoperati, ci siamo incontrati con la realtà lavorativa e abbiamo avviato una trattativa sindacale che ad oggi non ha portato a risultati concreti».

MASSA – L’Usb Massa-Carrara firma una nota stampa in cui riferisce quanto avrebbe denunciato ai loro sportelli un lavoratore di una conosciuta cooperativa sociale  “realtà del territorio in prima linea da anni nelle attività a contatto con i disabili”. Il sindacato riferisce: “Un lavoratore in forze presso una nota cooperativa sociale ai nostri sportelli ha denunciato importanti irregolarità in busta paga nella retribuzione diretta e indiretta; orari di lavoro non rispettati, accordi verbali e ammanchi in busta paga. Alla denuncia del lavoratore, che ci ha fornito testimoni, documentazioni e messaggi ci siamo immediatamente adoperati, ci siamo incontrati con la realtà lavorativa e abbiamo avviato una trattativa sindacale al fine di vedere riconosciuto quanto dovuto al lavoratore, trattativa che ad oggi non ha portato a risultati concreti, anzi. Ci sembra assolutamente inconciliabile l’atteggiamento di chi lavora nel sociale, presta servizi e manodopera per chi vive situazioni di disagio ma poi a sua volta manca nel rispetto dei diritti di chi lavora sotto contratto per fare in modo che chi ha disabilità riceva i servizi previsti”. Usb aggiunge: “Non ci sono diritti di serie A e diritti di serie B, la cooperativa deve riconoscere quanto denunciato dal nostro assistito. Chi lavora deve essere assicurato per tutte le ore che svolge, né una di più né una di meno, le buste paga devono rispecchiare quanto realmente svolto dal lavoratore e il salario va calcolato rispetto a quanto previsto dai contratti nazionali e non da accordi a ribasso fatti in forma verbale e privata. Oggi – conclude Usb -denunciamo quanto sta avvenendo, ma siamo pronti a mobilitarci secondo quanto previsto da legge con ogni strumento sindacale a nostra disposizione al fine di vedere riconosciuti tutti i diritti del lavoratore iscritto a Usb. Chi vince bandi e appalti nel sociale non può chiudere un occhio di fronte alle ingiustizie del lavoro”.