Temi del giorno:
‘Pace, lavoro e diritti’, al via la XXIII festa provinciale della Cgil. L’ex premier Conte e Fratoianni tra gli ospiti nazionali
Economia, diritti, società, ambiente, fisco, industria: molti i temi in agenda. Ma non mancheranno musica e concerti con i Mamma Mia e i Gang
CARRARA – Dal 22 al 27 luglio torna la festa della Cgil con la XXIII edizione. Ormai un appuntamento fisso dell’estate della nostra Provincia. Come di consueto da qualche anno la festa si svolge a Ca’ Michele a Bonascola, in un luogo particolarmente consono per questa iniziativa, tra il fresco degli ulivi e lo spazio adatto per incontrarsi e dibattere. La festa sarà un’occasione per discutere su vari temi: ogni sera ci saranno un paio di dibattiti. I temi centrali della festa saranno pace, lavoro dignitoso e battaglia per far progredire diritti sociali e diritti civili. Oltre al tema più marcatamente politico di discussione, ci sarà l’occasione di appuntamenti più aggregativi non solo di svago ma anche di riflessione. Infatti la festa si aprirà con lo spettacolo del Mamma Mia in Tour e poi un concerto di una band importante nel panorama nazionale i Gang. Nel corso della prima serata il 22 luglio si aprirà la festa alle 18.30 con la sindaca di Carrara Serena Arrighi, Rossano Rossi segretario generale dell Cgil Toscana, Nicola Del Vecchio segretario generale della Cgil Massa Carrara e Serena Sorrentino presidente della commissione per il Programma Fondamentale Cgil. Il giorno dopo non mancheranno vari esponenti della politica di rilievo nazionale: Giuseppe Conte che presenterà il suo libro, insieme al deputato Riccardo Ricciardi e all’economista Alessandro Volpi. Nella stessa serata avrà luogo un altro dibattito incentrato sul tema giustizia fiscale con Cristian Ferrari della segreteria nazionale della Cgil, Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana e Marta Fana economista importante che ha scritto vari libri sul tema del lavoro e Stefano Millani direttore di Collettiva. Venerdì 24 sarà una giornata molto ricca che partirà fin dalla mattina dove si terrà un appuntamento sul tema sicurezza sul lavoro e sulla contrattazione, “tema centrale e prioritario visto cosa succede ancora sui luoghi di lavoro una vera e propria strage di lavoratori” osserva Nicola Del Vecchio segretario generale provinciale della Cgil nel presentare insieme al responsabile organizzativo della festa Leonardo Quadrelli. A seguire alle 18.30 si svolgerà un dibattito dal titolo ‘Diritti e parità a 80 anni dal primo voto, una strada ancora in salita’ a cui parteciperà la segretaria nazionale dello Spi Cgil nazionale Tania Scacchetti, Alessandra Nardini assessora regione Toscana e Gilda Sportiello parlamentare del M5s sempre impegnata su questi temi. Coordinerà la giornalista e scrittrice Anna Maria Fruzzetti. Alle 21 ci sarà un dibattito sul tema dello sfruttamento lavorativo e su tutto ciò che attiene alle filiere degli appalti e subappalti con la presenza di Marco Furfaro della segreteria nazionale del Pd e deputato, con Alessandro Genovesi responsabile contrattazione inclusiva e appalti della Cgil nazionale (la Cgil ha proposto un disegno di legge di iniziativa popolare sul tema degli appalti su cui sta raccogliendo firme), ci sarà poi Gessica Beneforti segretaria confederale Cgil e Nicola Del Vecchio. A moderare sarà Barbara Antoni caposervizio al Tirreno di Massa-Carrara. Il 25 luglio, data importante e simbolica, avere il presidente nazionale dell’Anpi a parlare di antifascismo per la Cgil è un motivo di grande orgoglio, evidenzia Del Vecchio. Ci saranno Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, Paolo Gozzani segretario confederale Cgil Toscana, Vannino Chiti presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, già presidente della Regione, parlamentare ed ex ministro, Carola Baruzzo presidente del Museo Audiovisivo della Resistenza della provincia di Spezia Massa Carrara. Coordinerà Giancarlo Albori presidente provinciale Anpi. Domenica 26 si svolgerà un dibattito un pochino più politico che avrà come fulcro il titolo ‘costruzione dell’alternativa’. Protagonisti saranno Rossano Rossi segretario generale della Cgil della Toscana, Riccardo Ricciardi capogruppo del M5s alla Camera, Fiorella Zabatta coportavoce nazionale di Europaverde, Maurizio Acerbo segretario nazionale di Rifondazione Comunista ed Emiliano Fossi segretario regionale del Pd e deputato. Il 22 sarà la volta del concerto dei Gang. Lunedì 27 si chiuderà la festa a partire dalle 18.30 con l’intervista a Maurizio Landini intervistato da Cinzia Monteverdi editrice de Il Fatto Quotidiano. Alle 21.00 ci sarà la presentazione del libro di Arturo Scotto, deputato Pd, che parla del viaggio da lui condotto per Gaza sulla Flotillia, alla quale parteciperanno Anna Maria Romano segretaria confederale della Cgil Toscana , Mia Diop vicepresidente della Regione Toscana, Giancarlo Albori che oltre a essere presidente Anpi provinciale è anche presidente dell’associazione Gazafuorifuoco e non ultimo il vescovo Fra Mario Vacari che su questi temi si è sempre speso e impegnato.
“La festa – commenta Nicola Del Vecchio – ha l’obiettivo di continuare a tenere unito quel variegato mondo costituito da cittadini, associazioni e partiti che hanno a cuore la costituzione di un’alternativa attenta ai bisogni delle persone a partire da chi sta peggio e dei più fragili. Di fatto con questo appuntamento mandiamo anche un messaggio alla politica a cui chiediamo di usare parole chiare su temi come lavoro, fisco, giustizia sociale, il contrasto alle rendite, la tutela dell’ambiente e dei diritti delle persone, la legalità, la politica industriale e lo sviluppo sostenibile. Tutti temi che saranno affrontati all’interno del programma. Questo vale sia a livello nazionale che sul nostro territorio. Noi non vogliano arrenderci a un modello di sviluppo sbilanciato ad appannaggio della rendita e a danno dell’innovazione. Tutti i nostri volontari indosseranno la maglia con la scritta ‘Free Palestine’ perché non possiamo dimenticare il genocidio del popolo palestinese a Gaza e l’occupazione dei territorio in Cisgiordania per cui chiederemo che venga riconosciuto il diritto del popolo palestinese ad autodeterminarsi denunciando le responsabilità del governo italiano e dell’Europa rispetto all’immobilismo a cui abbiamo assistito e alla non messa in campo di ogni sforzo per arrivare alla pace e per riconoscere le responsabilità del governo israeliano. Continueremo a ribadire anche durante la festa il nostro no alla folle corsa del riarmo dei singoli Stati europei: stiamo subendo una economia di guerra, tutte le spese vengono legate agli armamenti quando per noi sarebbero da destinarsi a sanità, scuola pubblica, politica industriale e per tutelare i diritti dei lavoratori. Metteremo in campo un’idea alternativa di società e di mondo. E’ anche un grande momento di aggregazione che contribuisce a far crescere e mantenere vivo il forte spirito di comunità che ci contraddistingue”.
Accanto agli impegni politici, sociali e umanitari non guastano musica e convivialità, quest’ultima resa possibile grazie al grande impegno dei circa cento volontari presenti a serata che rendono possibile la festa. Sia Del Vecchio che Leonardo Quadrelli ne rivendicano il senso di appartenenza: “Siamo una delle pochissime feste rimaste con questa caratteristica. C’è chi prende ferie e chi viene finito l’orario di lavoro” ricorda Del Vecchio. Leonardo Quadrelli sottolinea sempre sotto il profilo organizzativo e culinario: “Abbiamo voluto valorizzare i prodotti locali sia per mangiare che per bere proponendo un menù di qualità. Anche questo è un segnale importante”. E per rendere l’idea ricordano alcuni numeri: 111 tavoli da 8 persone su più turni con una media di 1200/1500 persone a serata.
“E’ un programma ambizioso con molte figure di spicco: ne siamo orgogliosi e ci carica di responsabilità” dà appuntamento a tutti Nicola Del Vecchio.

