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Cave, Arrighi agli ambientalisti: «Gli incrementi di escavato restano ben al di sotto ai massimi indicati nei Pabe»

La sindaca: «Non si tratta di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario»

CARRARA – La sindaca di Carrara Serena Arrighi interviene per fare «chiarezza» sull’ultimo provvedimento legato alle cave deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va ad applicare quanto previsto dal regolamento comunale e, ancor prima, dai Pabe approvati nel 2020 e nel 2021. L’intervento della sindaca arriva all’indomani delle dichiarazioni critiche arrivate dalle associazioni ambientalista (qui).

«Il regolamento che è stato approvato dal Consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava – ricorda la prima cittadina –. Si tratta di quantità già previste e attribuite al Comune di Carrara dal Piano Regionale Cave e che, attraverso i Piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario. Non solo si è intervenuti all’interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Tutto ciò testimonia anzitutto la bontà del lavoro degli uffici, ma anche quanto si sia lavorato in questi anni nella costruzione di un quadro di norme e regolamenti in grado di rispondere alle necessità del territorio. Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l’approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell’osservatorio del Marmo».

«Il regolamento comunale – aggiunge la nota di Palazzo civico – prevede che l’incremento complessivo possa essere al massimo del 20% delle quantità sostenibili già attribuite alle singola cava e che non possa in ogni caso eccedere i 50mila metri cubi. Infine, possono essere incrementate solo le quantità sostenibili già attribuite alle singole cave, senza la possibilità che possano essere utilizzate per l’apertura di nuove cave. Complessivamente le quantità concesse con la delibera della scorsa settimana sono state inferiori di oltre il 40% rispetto a quelle previsti dai Pabe. Per quanto riguarda la scheda 15 ‘Torano, Miseglia e Colonnata sono state accolte le richieste di 16 cave per un aumento complessivo di 362.494,80 metri cubi a fronte del limite massimo di 626.583 previsto dal Pabe. Per la scheda 14 ‘Piscinicchi e Boccanaglia’ alle 3 cave che hanno fatto domanda è stato concesso un aumento totale 27.588 metri cubi quando il limite massimo previsto era 46.013. In totale dunque l’incremento totale resta notevolmente inferiore, del 42 per cento, rispetto a quello massimo che era stato indicato nei due Pabe».