tasse comunali
|Tari e Bonus Sociale Rifiuti: il Consiglio di Massa approva il nuovo regolamento
Passaggio necessario per l’erogazione dell’agevolazione nazionale
MASSA – La delibera Arera di aprile (n. 123/2026) ha semplificato e reso operativa l’applicazione del Bonus Sociale Rifiuti. Questo comporta uno sconto del 25% sulla Tari destinato alle famiglie in difficoltà economica, erogato in modo automatico se si rispettano precisi limiti Isee. L’altra sera in Consiglio comunale è stato quindi modificato il regolamento della Tari proprio al fine di allinearsi con il Bonus Sociale. Lo ha spiegato l’assessore al Bilancio Marco Mercanti: “La modifica del regolamento della Tari si è resa necessaria per l’erogazione del Bonus Sociale Rifiuti prevista dalla delibera 355 del 2025 di Arera entro la data del 30 giugno. I chiarimenti resi noti dall’autorità in data 29 aprile 2026 hanno specificato che nei casi in cui il documento di riscossione venga emesso entro il 30 giugno ma le scadenze delle rate siano successive a tale data, il termine del 30 giugno si intende rispettato in quanto il riconoscimento del bonus è legato all’emissione della rata con lo sconto dovuto e non alla possibilità dell’utente di scegliere il pagamento rateale. E questo è il motivo per cui sono rimaste invariate al 31 luglio e 30 settembre le prima due rate della Tari ma è stato introdotto all’art 31 comma 3 la modalità di un invio di un acconto calcolato sul 75% dell’importo delle tariffe dello scorso anno e di un saldo che verrà inviato entro la fine dell’anno con le nuove tariffe 2026. Dovendo quindi mettere mano al regolamento si è provveduto anche a fare un restyling dello stesso andando meglio a definire alcune ipotesi che avevano comportato delle difficoltà pratiche. Ecco perché quindi il riferimento al Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) quale elemento principale per definire i nuclei familiari delle utenze, la codificazione del cumulo per quelle annualità per cui si procede ancora all’accertamento, e si ricorda in tal caso che il cumulo giuridico non è più possibile per le violazioni perpetrate dopo il 1° settembre del 2024, con l’erogazione di un’unica sanzione aumentata sino alla metà. La precisazione del rapporto tributario quale soggettività passiva a volte che occupa o detiene l’immobile, il passaggio tra le utenze non domestiche e le attività di B&B, affittacamere, case vacanza, gestite in forma imprenditoriale e la regolamentazione del nuovo bonus sociale raccordo col nuovo bonus integrativo comunale”.
Delibera che ha visto bocciate 9 proposte di emendamento, tutte presentate dal Polo Progressista e di Sinistra, le quali quasi tutte avevano incassato il parere tecnico negativo e tutte respinte dalla maggioranza con l’astensione del centrosinistra e l’unico voto favorevole della consigliere del PPS.


