carrara
|«Ambulanze a passo d’uomo tra le buche». La Cisl chiede interventi urgenti e un cronoprogramma certo per il “Cubo”
Il sindacato riconosce il servizio navetta come utile ma denuncia i moduli prefabbricati ancora critici e la vecchia palazzina abbandonata: «Potrebbe diventare la scuola infermieri»
CARRARA – La Cisl Toscana Nord torna a porre l’attenzione sulle criticità del presidio ospedaliero di Monterosso (Carrara, Massa-Carrara), a partire dallo stato della strada interna al perimetro ospedaliero, descritta come «un susseguirsi di buche profonde, avvallamenti e veri e propri crateri che occupano gran parte della carreggiata», che costringono auto e ambulanze «a passo d’uomo zigzagando». «Quando piove si trasformano in pozze che schizzano — si legge nel comunicato —. Non è solo una questione di decoro: è un problema di sicurezza e di rispetto per chi si reca in ospedale».
Il sindacato fa anche il punto sui ritardi nella realizzazione della nuova palazzina, il cosiddetto «Cubo», per i quali nei mesi scorsi la Cisl aveva già sollevato preoccupazioni. «I ritardi esistono e richiedono un cronoprogramma certo e trasparente — si legge nella nota —, non invece continui slittamenti che esprimono noncuranza e, speriamo di no, indifferenza».
Il sindacato riconosce anche gli aspetti positivi: «Il servizio di navetta tra i parcheggi e le palazzine si sta dimostrando utile e apprezzato, cogliendo quella che è stata la denuncia della Cisl». Tuttavia, le criticità non mancherebbero: i moduli prefabbricati «presentano ancora criticità anche dopo lo stress test delle alte temperature di queste settimane». Positivo viene giudicato lo spostamento della diabetologia per le donne gravide, che in quegli spazi angusti non erano adeguatamente assistite, «ma ha creato un ulteriore spostamento di un servizio in un’altra sede, a Montignoso».
Resta infine aperta la questione della vecchia palazzina situata alle spalle del padiglione H. «Un immobile che potrebbe essere recuperato e valorizzato — sottolinea la Cisl —, ad esempio destinandolo alla scuola infermieri, come era stato ipotizzato in passato. Sarebbe un investimento importante per la formazione, per il territorio e per il futuro della sanità apuana, evitando che un edificio pubblico continui a degradarsi». «La Cisl continuerà a segnalare ciò che non funziona, ma anche a riconoscere gli aspetti positivi quando ci sono — conclude il sindacato —. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, bensì contribuire a migliorare i servizi sanitari. Meno polemiche e più interventi concreti: è questo che chiedono lavoratori, pazienti e cittadini».


