sanità d'eccellenza
|L’Ospedale del Cuore di Massa promosso a pieni voti dalla commissione internazionale
Sotto la lente degli ispettori della Jci anche il San Cataldo di Pisa. Il direttore generale Ciucci: «Riconoscimento all’impegno quotidiano dei nostri professionisti»
MASSA – «Se avessi un problema cardiaco, mi sentirei sicura nelle vostre mani». Sono queste le parole pronunciate da una valutatrice della Joint Commission International al termine della visita di verifica, parole che racchiudono il significato più autentico della certificazione Jci. Mettere il paziente al centro, per Monasterio, non è soltanto un principio dichiarato, ma un impegno da verificare e misurare. È per questo, infatti, che ha scelto ancora una volta di sottoporsi alla valutazione della Joint Commission International (Jci), l’organizzazione indipendente che rappresenta il gold standard per la certificazione della qualità e della sicurezza delle cure sanitarie. E proprio nelle parole della responsabile del team di valutatori trova conferma il valore di questa scelta e del percorso intrapreso.
A tre anni dall’ottenimento della certificazione, conseguita nel 2023, l’Ospedale del Cuore di Massa e l’Ospedale San Cataldo-Cnr di Pisa hanno affrontato nei giorni scorsi una nuova visita della Commissione che ha confermato — a pieni voti — l’accreditamento.
Cinque giorni di ispezioni in tutti i reparti
Per cinque giorni, tre valutatori Jci hanno esaminato l’organizzazione, analizzato tutti i percorsi assistenziali e le procedure cliniche, verificando la capacità di Monasterio di garantire cure di qualità, sicure, appropriate e orientate ai bisogni della persona; hanno osservato direttamente il lavoro svolto nei reparti, nelle sale operatorie, nei laboratori e negli uffici tecnici e amministrativi, confrontandosi con i professionisti e analizzando documenti, procedure e modalità operative. Una verifica approfondita che ha consentito di accertare sul campo la diffusione della cultura della qualità e della sicurezza all’interno dell’organizzazione.
L’esito della verifica è stato particolarmente positivo, nonostante gli standard Jci siano stati ulteriormente rafforzati rispetto a tre anni fa, con oltre mille items valutati. La riconferma dell’accreditamento Jci rappresenta dunque non un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso di miglioramento continuo. Un percorso che vede nella qualità delle cure, nella sicurezza e nella centralità del paziente i propri principi guida e che conferma Monasterio tra le realtà sanitarie di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Il commento della direzione
«Questa riconferma — spiega il dottor Luciano Ciucci, direttore generale di Monasterio — rappresenta prima di tutto un riconoscimento dell’impegno quotidiano delle donne e degli uomini che lavorano nei nostri ospedali e si prendono cura dei pazienti. La scelta di sottoporsi ad un’organizzazione internazionale riconosciuta ed indipendente risiede nella nostra convinzione che la qualità e la sicurezza delle cure debbano essere misurate, verificate e continuamente migliorate. Il giudizio espresso dalla Joint Commission International conferma la solidità del percorso intrapreso da Monasterio e la capacità della nostra organizzazione di coniugare elevati standard professionali, lavoro multidisciplinare e attenzione alla persona. È un risultato, questo, che appartiene a tutti i professionisti di Monasterio che operano ogni giorno per offrire la migliore risposta di cura».


