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Tentato omicidio a Montignoso: si estendono le zone a vigilanza rafforzata

Vertice in Prefettura con forze dell’ordine e sindaci dopo i recenti episodi di criminalità. Misure di allontanamento attive fino al 12 ottobre 2026: estesa anche l’area controllata sul litorale di Massa

MASSA-CARRARA – Si è tenuta questa mattina una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata e presieduta dal prefetto di Massa-Carrara, Gaetano Cupello, a seguito del recente episodio verificatosi nel comune di Montignoso nelle prime ore del 27 aprile 2026 e di quanto già condiviso nel corso della riunione del Comitato tenutasi nella stessa giornata.

Alla riunione hanno partecipato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa, Piero Capizzoto, il sindaco del Comune di Montignoso, Alberto Nardi Perna, il vicesindaco del Comune di Massa, Andrea Cella, l’assessore Elena Guadagni del Comune di Carrara, il questore Bianca Venezia, il vice comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Guzzo, il comandante del Gruppo di Massa della Guardia di Finanza, Romano, e il responsabile della Polizia provinciale Lenzetti.

Fermo restando quanto già disposto nel corso della precedente riunione, il consesso ha esaminato la questione afferente all’istituzione, che avverrà con apposito provvedimento prefettizio, di «Zone a vigilanza rafforzata» («Zone rosse») nel territorio provinciale, ulteriori rispetto a quelle già individuate con provvedimento prefettizio del 13 aprile 2026 relative a Massa e Carrara.

I nuovi confini e le aree interessate

Al riguardo, sulla base della ricognizione effettuata dai responsabili delle Forze di polizia e di quanto segnalato anche dal sindaco di Montignoso in merito, è stata individuata una specifica zona urbana, caratterizzata da gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità, a Montignoso in località Cinquale; inoltre, è stata parzialmente estesa la zona già prevista nel comune di Massa, in un’area costiera caratterizzata dalla presenza di locali. Tali aree sono state individuate fino al 12 ottobre 2026, uniformandosi alla scadenza già prevista dal richiamato precedente provvedimento del 13 aprile.

In conformità con la richiamata normativa di riferimento, in tali aree sarà disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio ovvero aggravati ai sensi dell’articolo 604-ter del codice penale, oppure per reati in materia di stupefacenti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, o per i reati in materia di armi, di cui agli articoli 4 e 4-bis della legge 18 aprile 1975, n. 110, i quali nelle predette zone tengono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.