Ferimenti a Montignoso, le misure del Comitato Provinciale per la Sicurezza: chiusura anticipata locali, intensificazione controlli e zona rossa
Sono in corso le indagini e il questore sta valutando la possibilità di sospendere la licenza o di revocarla, ex art. 100 del Tulps, nei confronti del pubblico esercizio nei pressi del quale si è verificato l’episodio.
MASSA-CARRARA – Misure speciali di prevenzione: questa è la strada intrapresa dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata d’urgenza stamani e presieduta dal prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello per affrontare quanto accaduto la notte scorsa a Montignoso in località Cinquale, con il ferimento con arma da fuoco di due persone. A partire dall’ordinanza che adotterà il sindaco Alberto Nardi Perna per disporre la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 01:30, nelle aree del territorio comunale dove si svolge la movida, con mezz’ora di tolleranza per il ritiro dal suolo pubblico dell’attrezzatura, di sedie e di tavoli, che dovranno essere resi assolutamente indisponibili dopo tale orario. Misura applicata, lo ricordiamo, anche a Massa e Carrara in seguito all’omicidio in Aprile scorso di Giacomo Bongiorni. E così come per Massa e Carrara il sindaco Il sindaco provvederà, altresì, a disporre, il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22:00. I provvedimenti non si fermano alla chiusura anticipata dei locali: le forze dell’ordine, con il concorso delle unità di rinforzo, intensificheranno i servizi di prevenzione e di controllo del territorio nel gli orari e nelle aree di Montignoso maggiormente interessate dagli effetti del fenomeno della movida. Inoltre sempre le forze dell’ordine e le polizie locali attueranno specifici servizi di controllo per verificare il rigoroso rispetto del divieto di vendita di bevande alcoliche ai minorenni da parte dei pubblici esercizi. Infine il Comune di Montignoso si impegnerà ad implementare l’organico della propria polizia locale, anche per il tramite del finanziamento all’uopo messo a diposizione dal Ministero dell’Interno nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure”, nonché a valutare la stipula con le associazioni di categoria di dedicati protocolli, nel cui ambito è prevista l’istituzione (sul modello dei Patti stipulati dalle amministrazioni locali di Massa e di Carrara) di uno specifico servizio, tramite appositi addetti (tutor street), preposti ad incentivare la civile convivenza durante l’apertura serale dei pubblici esercizi.
Il Comitato informa anche che il questore sta valutando la possibilità di sospendere la licenza dell’esercizio pubblico o di revocarla, ex art. 100 del Tulps, nei confronti del pubblico esercizio nei pressi del quale si è verificato l’episodio.
Ultimo ma non ultimo, così come per Massa, probabilmente verrà istituita una zona rossa. In vista della prossima riunione del CPOSP, che si svolgerà con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa, è stato richiesto infatti dal prefetto alle forze dell’ordine di individuare le aree del comune di Montignoso in cui sussistono i presupposti per la possibile istituzione di una “Zona a vigilanza rafforzata” (Zona Rossa), da cui disporre l’allontanamento di soggetti con alcuni precedenti di polizia che tengano comportamenti antisociali previsti dalla normativa in materia.
Il Comitato Provinciale per la Sicurezza (composto stamani dal sindaco del Comune di Montignoso Alberto Nardi Perna, il vicesindaco del Comune di Massa Andrea Cella, l’assessore Nardi del Comune di Carrara, il consigliere provinciale Ronchieri, il questore Bianca Venezia, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Alessandro Dominici, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Massimo Manucci) ha ricordato, rispetto al gravissimo episodio, che questo è avvenuto in un’area coperta da videosorveglianza pubblica, e che è in corso l’espletamento dell’attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria.


