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«Case al Murlungo, stop al progetto prima di luglio». La richiesta di Mirabella in vista della conferenza dei servizi
(archivio)

Il consigliere attacca il consigliere regionale Pd, Lorenzetti: «Le sue rassicurazioni sono premature. Quando è in gioco la salute pubblica vale il principio di massima precauzione»

CARRARA – Il consiliare comunale della Lista Ferri Filippo Mirabella interviene sul caso del progetto dei 28 alloggi popolari al Murlungo (Avenza, Carrara, Massa-Carrara), replicando alle dichiarazioni del consigliere regionale del Pd Gianni Lorenzetti e chiedendo alla giunta Arrighi di bloccare il progetto prima della conferenza dei servizi prevista per luglio.

Secondo Mirabella, le dichiarazioni di Lorenzetti — secondo cui la Regione non avrebbe bloccato nulla ma avrebbe solo chiesto «una nuova indagine di caratterizzazione» — rappresenterebbero «l’ennesimo capolavoro di equilibrismo politico». «Tradotto dal politichese — afferma Mirabella —, la richiesta della Regione indica che sull’area esistono ancora aspetti che meritano attenzione». Mirabella ritiene «estremamente imprudente procedere con nuove edificazioni in un’area interessata da storiche problematiche ambientali legate alla presenza di cromo esavalente». Il Murlungo, ricorda, è «un’ex area Sin/Sir situata a ridosso della ex Ferroleghe», con indagini sulla falda acquifera che «a partire dagli anni ’90 hanno registrato la presenza di cromo esavalente in questa zona, sostanza riconosciuta come cancerogena per l’uomo». I dati ufficiali disponibili evidenzierebbero inoltre che «le bonifiche dell’intera area Sin risulterebbero ancora largamente incomplete».

«Le affermazioni di Lorenzetti secondo cui “completate le analisi non dovrebbero esserci problemi e non servirà la bonifica” sono premature finché tutti gli approfondimenti richiesti non saranno completati — sottolinea Mirabella —. Quando è in gioco la salute pubblica deve prevalere il principio di massima precauzione». Il consigliere solleva anche obiezioni di carattere urbanistico e sociale. «Costruire una palazzina di 7 piani per 28 famiglie in una zona industriale significa compiere una scelta urbanistica profondamente sbagliata — afferma —. Quell’area è totalmente priva di servizi primari: non ci sono negozi di vicinato, mancano gli sportelli pubblici e il trasporto pubblico è quasi inesistente». Mirabella ricorda che persino la società Gaia – dice ancora il consigliere – avrebbe sollevato «perplessità tecniche per la fornitura dell’acqua, costringendo a inserire nel progetto pompe di risalita e autoclavi».

Mirabella ricorda che il progetto originario della giunta De Pasquale prevedeva la realizzazione degli alloggi sociali presso l’ex Colonia Vercelli di Marina, «un’area salubre, vicina al mare, inserita in un contesto urbano già servito e dignitoso», e che la stessa Pd di Carrara, «per voce dell’allora capogruppo, oggi assessore Gianmaria Nardi, disse chiaramente “no” al Murlungo». «La Lista Ferri non farà un passo indietro e continuerà a lottare al fianco dei cittadini e del comitato “Si-Resiste” — conclude Mirabella —. Non si tratta di essere contrari alle case popolari, di cui Carrara ha enorme bisogno, ma di essere contrari a dove e come si vogliono fare. I cittadini hanno diritto a una casa dignitosa e sicura, inserita in un contesto adeguato».