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Movida a Massa, i commercianti al Comune: anticipare al 30 giugno il ritorno degli orari ordinari
(archivio)

Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confimpresa: «Il protocollo “Street Tutor” funziona, ristabiliamo la normalità operativa senza penalizzare le imprese»

MASSA – Le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confimpresa chiedono formalmente al Comune di Massa di anticipare al 30 giugno 2026 il ripristino degli orari ordinari degli esercizi pubblici, attualmente previsto per il 12 luglio. La richiesta nasce a seguito dell’avvio del protocollo condiviso sulla gestione della movida e della sicurezza urbana, frutto di un important percorso di confronto tra Amministrazioni comunali, Prefettura, Forze dell’Ordine e rappresentanze delle imprese.

Da circa due settimane gli Street Tutor operano nelle aree individuate dal protocollo, svolgendo attività di prevenzione, assistenza e mediazione. Si tratta di uno strumento fortemente voluto da tutte le parti coinvolte per favorire una gestione più equilibrata delle presenze serali e notturne, coniugando le esigenze di sicurezza, la tutela dei residenti e il diritto delle imprese a svolgere la propria attività. Le associazioni evidenziano come gli operatori economici abbiano accolto con senso di responsabilità le misure concordate, collaborando actively all’attuazione del protocollo e contribuendo al buon esito della fase sperimentale.

«L’introduzione degli Street Tutor rappresentava e rappresenta un elemento centrale dell’accordo raggiunto tra le parti. Dopo due settimane di attività sul territorio, riteniamo vi siano le condizioni per avviare una prima revisione delle limitazioni attualmente in vigore e consentire il ritorno agli orari ordinari dal 30 giugno, senza attendere il 12 luglio», dichiarano congiuntamente le quattro organizzazioni.

Le associazioni sottolineano inoltre che l’avvio della stagione estiva costituisce un momento fondamentale per il tessuto economico locale e che le imprese del settore stanno affrontando un periodo particolarmente importante per il proprio equilibrio economico e occupazionale.

«La nostra richiesta non è in contrapposizione agli obiettivi di sicurezza e vivibilità urbana che tutti condividiamo. Al contrario, nasce dalla convinzione che il percorso intrapreso con il protocollo, il lavoro degli Street Tutor e la collaborazione degli operatori possano consentire di raggiungere tali obiettivi senza penalizzare ulteriormente le attività economiche. Questo percorso di ritorno alla normalità ha pesantemente impattato sulle attività economiche nelle zone interessate, e volgiamo ricordare, che tale situazione, non deriva dalle attività stesse, ma da comportamenti impropri esterni. Nell’interesse comune resta fermo il nostro impegno, ma crediamo sia giunto il momento di tornare ad una situazione di normalità operativa dove gli esercenti possano fare il loro lavoro quotidiano nel rispetto delle regole e delle quieto vivere.»

Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confimpresa confermano infine la piena disponibilità a proseguire il confronto con le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, affinché il modello di collaborazione avviato possa continuare a rappresentare un punto di equilibrio tra sicurezza, qualità della vita e sviluppo economico del territorio.