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Carrara, ok dal Consiglio alla variazione di bilancio da 2,5 milioni. L’opposizione: «Nessun confronto»

Stanziati 830mila euro per il Canal del Rio, 350mila per gli spettacoli estivi e 300mila per l’edilizia residenziale pubblica (Erp). Minoranze all’attacco sulla gestione dei fondi

CARRARA – Una ratifica di variazione di bilancio decisa dalla giunta dell’importo di circa 2,5milioni di euro, una parte del succoso avanzo di bilancio concretizzato dall’amministrazione (12,5milioni), ma molto discussa e oggetto di polemiche in Consiglio comunale. In primis proprio perché si è trattato di una ratifica di delibera di giunta: procedura straordinaria giustificata da un’urgenza che però viene contestata dall’opposizione. Ma viene contestato anche il conseguente mancato confronto con l’opposizione. E’ stato l’assessore al Bilancio Mario Lattanzi a illustrare le varie destinazioni e come la somma sia stata spalmata su diversi servizi: la voce più importante riguarda gli 830mila euro per completare il cantiere di Canal del Rio, 350 mila euro per gli spettacoli e manifestazioni estive, poi ci sono 300mila euro da destinarsi a Erp per la ristrutturazione delle abitazioni popolari non agibili, 200mila euro per il manto del campo sportivo della Fossa dei Leoni, 185mila euro per il completamento delle opere della scuola media Rodari, 157mila euro per gli arredi della scuola media Taliercio, 150mila per quelli del corso universitario dell’Università di Pisa, 100mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria per la strada dei marmi, 80mila euro per la gestione delle spiagge libere comunali considerato che quest’anno c’è in gestione l’ex bagno Marino ed è necessario acquistare i bagni e la pedana fino al mare, 75mila euro per i centri estivi e per aumentare il numero dei bambini da accogliere (ci sono anche 54 mila euro di contributo ministeriale), 60 mila euro per la White Carrara, 60mila euro di gestione e manutenzione delle piscine comunali, 40 mila euro per il servizio di street tutor ( i cd guardiani civici della movida ndr), 15mila euro per le biblioteche comunali in particolare per il programma Voce all’autore, 10mila euro di spese varie per il turismo, 5mila euro di spese legali. Insomma, un bel gruzzoletto, su cui maggioranza e minoranze hanno dibattuto non tanto rispetto alle destinazioni, quanto sulle modalità adottate nel decidere saltando la discussione in Consiglio su quanto stanziare di volta in volta, partita per partita.

“L’impressione – contesta il consigliere Andrea Vannucci – è che la maggioranza abbia pensato a portare a casa interventi che sarebbero stati a rischio in una discussione più ampia, specialmente un anno prima delle elezioni. Forse era meglio per esempio un concerto in meno ma una casa in più ristrutturata. Se ci sono i soldi e necessità di dare un tetto ma perché limitarci a 350 mila euro? Non era meglio dire: mettiamo a posto tutte le abitazioni che ci sono? Ma poi 830mila euro per il cantiere Pnrr di Canal del Rio sono un’assurdità. Eppoi dove sarebbe l’urgenza? Sono somme che non sono cadute dall’alto ma erano prevedibili e potevano essere pianificate. Non va bene delegare alla giunta scelte che sono di competenza del Consiglio, è lui che deve assumersi questa responsabilità. Perché non fare una pianificazione corretta invece di andare avanti a spizzichi e bocconi? Il surplus era prevedibile e da pianificare. Il problema è che qua il Consiglio è chiamato a ratificare quello che la giunta ha deciso, è un atto della giunta e non del Consiglio e la minoranza che venga almeno sentita!”.

Matteo Martinelli (Cinquestelle)  incalza: “C’è stata una sola commissione e poi non è stata più convocata. La delibera di giunta salta la discussione che sarebbe di pertinenza del Consiglio, delibera che è ammessa solo se risponde a ragioni di urgenza, ma i tempi c’erano. Poteva essere un motivo per andare a capire cosa era urgente per la maggioranza  e cosa per la minoranza. Confrontarsi sulle cifre destinate all’Erp, sarebbe stata opportuna una discussione in commissione per dare modo di contribuire alla discussione sul tema ‘quanti soldi mettere’ e fare il punto sul patrimonio dell’Erp. Se si dice che c’è urgenza bisogna motivarla l’urgenza, io constato debolezza politica. Questa è una forzatura della norma. Una cosa è la necessità e una cosa l’urgenza, si doveva andare a discutere nel merito con la minoranza, poi decidevate voi, è chiaro che l’ultima parola spetta alla maggioranza”.

A controbattere in aula sono Guido Bianchini capogruppo di Lista Arrighi, Benedetta Muracchioli capogruppo Pd e Alberta Musetti del Pri.

“Confermo il voto favorevole del mio gruppo – prende la parola in risposta Bianchini – a questa variazione di bilancio. E’ stata fatta in giunta perché sono interventi necessari. Si è cercato di limitarla  al massimo facendo più un lavoro di sfondamento rispetto alle richieste arrivate, per rispettare i tempi necessari per gli adempimenti correlati. Il grosso dell’avanzo rimane fuori da questa procedura e seguirà poi la strada ordinaria. In Erp abbiamo inserito un impegno che avevamo preso di fare non appena ci fossero state le possibilità: così facendo ora porteremo a termine le ristrutturazioni con qualche mese di anticipo, ci auguriamo entro l’anno. Si trattava di mettere rapidamente a disposizione risorse necessarie, indispensabili e urgenti per portare a casa una serie di priorità che avevamo detto sin dall’inizio che ci saremmo dati”.

Replica anche Muracchioli: “Noi abbiamo fatto una commissione dove era presenta anche la sindaca e dove abbiamo detto le priorità e le necessità, come una serie di cantieri che vanno ultimati. Non è vero che non ci sia pianificazione e che il Consiglio abbia abdicato, c’è stata un’ampia discussione anche tra le forze politiche di maggioranza e le scelte sono tutte condivise: la strada della delibera è stata presa per motivi contingenti di diversa natura  che abbiamo sposato e ritenuto condivisibile, tant’è che oggi ratifichiamo. Abbiamo fatto  un sacco di cose con la variazione di giunta a parte i cantieri: come il contributo affitto di250 mila euro che è una esigenza dimenticata dal piano casa e dal governo, ci sono molte movimentazioni. Si fa con delibera di giunta ma è condivisa anche dai consiglieri di maggioranza”.

Alberta Musetti (Pri) aggiunge: “Ho sentito dire che la giunta ha fatto le cose di nascosto senza condividere. Questa è una variazione di giunta che la legge consente se c’era urgenza, che è stata riconosciuta dall’amministrazione e dalla maggioranza. La minoranza non lo condivide, legittima la vostra posizione, noi ne abbiamo un’altra”.