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Massese, cresce l’entusiasmo e la curiosità: la fumata bianca è vicinissima

Entro il fine settimana potrebbe arrivare la firma definitiva

MASSA – Crescono l’entusiasmo e la curiosità in tutto l’ambiente bianconero in vista della firma che porterà ufficialmente al passaggio di proprietà della centenaria e blasonata società tra il presidente Antonio Gerini e il nuovo patron genovese.

Per il momento non sono ancora state rese note ai media le generalità degli acquirenti, ma gli addetti ai lavori conoscono già nomi e cognomi. La nuova proprietà e lo staff tecnico, già definito, stanno svolgendo numerosi colloqui per costruire la squadra, organizzare il settore giovanile e completare l’organigramma.

Quello che emerge è che la nuova proprietà sta cercando profili all’altezza del contesto, puntando su figure di valore ed esperienza, ma anche su giovani di prospettiva, sia per la squadra sia per i ruoli dirigenziali. I presupposti, finalmente, sembrano esserci: le disponibilità economiche appaiono solide, l’investimento sembra destinato a svilupparsi nel lungo periodo e i protagonisti dell’operazione, pur non essendo del territorio apuano, provengono dalla vicina Liguria e godono di buone referenze.

I tifosi, però, viste le delusioni del passato, guardano con preoccupazione e diffidenza la scelta di mantenere ancora riservati i nomi dei nuovi proprietari, una decisione che molti ritengono immotivata. La nuova proprietà, tuttavia, preferisce agire con discrezione per evitare un’eccessiva esposizione mediatica prima della firma definitiva. In operazioni di questo tipo, infatti, un accordo può sempre saltare fino all’ultimo momento, anche se al momento questa eventualità appare remota. Inoltre, il riserbo consentirebbe di lavorare alla costruzione del progetto senza interferenze esterne che potrebbero rallentarne o comprometterne lo sviluppo.

L’unico nodo ancora da sciogliere riguarda il settore giovanile. Al momento manca infatti un accordo con una realtà locale che possa garantire strutture adeguate. Non sembra semplice trovare un’intesa con le società che dispongono di un impianto sportivo, mentre quelle che ne sono sprovviste non risolverebbero il problema. La mancanza di un campo di allenamento dove poter sviluppare un settore giovanile completo rappresenta certamente una criticità importante, ma non sembra destinata a incidere sull’esito della trattativa per l’acquisizione del club.

Per il momento, comunque, non c’è ancora nulla di ufficiale. Meglio quindi evitare brindisi anticipati per non rischiare delusioni. Le prossime ore saranno decisive: non resta che attendere con speranza e fiducia.