case popolari
|«Murlungo, la destra si traveste da paladina della casa mentre al governo taglia i fondi per gli affitti»
Sinistra Italiana: «Il progetto è sbagliato e va fermato, ma la strumentalizzazione di Ferri e Barabotti suona come una presa in giro»
CARRARA – Sinistra Italiana Carrara interviene sulla questione delle case popolari al Murlungo ad Avenza, riconoscendo le criticità del progetto ma contestando quella che definisce «la strumentalizzazione della destra». «Il Murlungo è un progetto sbagliato sotto molti punti di vista e bisogna fermarlo, trovando soluzioni alternative — afferma il segretario Carlo Perazzo —. Alla cittadinanza e ai comitati va dato il merito di essere riusciti a tenere alta l’attenzione. Ma la strumentalizzazione della destra, da Ferri a Barabotti, che si traveste da paladina della causa delle politiche abitative, suona come una presa in giro».
Secondo il partito, la contraddizione sarebbe evidente: «Come si può sostenere il governo Meloni e parlare di politiche abitative? Barabotti cita il Piano Casa come se fosse la svolta storica per affrontare l’emergenza abitativa, tirando in ballo i 220 alloggi a Carrara da ristrutturare. Peccato che, dietro alla propaganda, i numeri raccontino una realtà completamente diversa». Sinistra Italiana cita i dati dell’Anci, secondo cui le risorse previste sarebbero «decisamente insufficienti rispetto agli obiettivi» e deriverebbero «in larga parte dalla rimodulazione di fondi già esistenti»: 970 milioni per ristrutturare 60mila alloggi, circa 16mila euro ad alloggio.
Il partito elenca una serie di scelte del governo che, a suo giudizio, contraddicono la retorica sulla casa: «La stessa destra che sfila taglia drasticamente il fondo nazionale per il sostegno all’affitto e il fondo per la morosità incolpevole, nonostante l’aumento delle famiglie in difficoltà; inasprisce e rende più opache le procedure di sfratto; incentiva la svendita del patrimonio pubblico ai privati». A supporto cita il sindacato del settore Sunia, che avrebbe definito il piano «pura propaganda».
Sinistra Italiana allarga poi la critica ai tagli agli enti locali: «Solo in Toscana il governo ha tagliato più di 100 milioni, che significa meno servizi e tutele per i cittadini. Tutto questo riguarda anche il Murlungo, che è un tassello di una riflessione necessariamente più ampia su come si governa un territorio». «Strumentalizzare localmente le proteste per un diritto, la casa, che nel medesimo tempo a livello nazionale si contribuisce a smantellare, è irrispettoso nei confronti della città e dei cittadini — conclude il partito —. È necessaria un’altra via, con investimenti pubblici stabili, reale interesse per le fasce più fragili, recupero del patrimonio esistente, sostegno agli affitti e rafforzamento del ruolo dei Comuni».


