«Cumuli di rifiuti alla Partaccia. Asmiu ha problemi strutturali che non si possono più tacere»
Il consigliere Zaccagna chiede all’amministrazione di chiarire le azioni previste e lancia un avvertimento: «Chi non riesce a dare risposte in tempi certi dovrebbe dimettersi»
MARINA DI MASSA – «Ci sono problemi strutturali in Asmiu che non si possono più tacere». Il consigliere comunale di opposizione a Massa (Massa-Carrara), Ivo Zaccagna denuncia gli accumuli di rifiuti registrati in questi giorni alla Partaccia e nella zona del mercatino, definendoli «l’ennesimo campanello d’allarme sulle difficoltà che sta attraversando il servizio di raccolta dei rifiuti». Secondo il consigliere, le criticità riscontrate non sarebbero episodiche «ma il risultato di veri e propri problemi strutturali che da tempo interessano Asmiu». In particolare, sarebbero evidenti «le carenze di organico e di mezzi, condizioni che rendono sempre più difficile garantire standard adeguati di efficienza in un periodo dell’anno in cui la domanda di servizio raddoppia». Il tutto si verificherebbe in un’area «a forte vocazione turistica che si prepara ad accogliere migliaia di visitatori nel prossimo fine settimana».
«Per questo ritengo necessario che l’amministrazione comunale e i vertici aziendali chiariscano quali azioni abbiano pensato di mettere in campo per affrontare questa situazione che non può più essere sottaciuta — afferma Zaccagna —. Il decoro urbano e la qualità dei servizi pubblici sono elementi fondamentali per una città che vive, anche, di turismo e accoglienza». Il consigliere esprime «totale vicinanza e pieno sostegno alle organizzazioni sindacali che hanno sollevato con forza queste problematiche», sottolineando che «le loro richieste meritano attenzione e rispetto, perché riguardano non soltanto le condizioni di lavoro degli operatori, ma anche la qualità di un servizio essenziale per tutta la comunità».
Zaccagna rivolge un pensiero particolare agli operatori: «Ogni giorno, nonostante le evidenti difficoltà legate alla carenza di personale e alla disponibilità limitata di mezzi, continuano a svolgere il proprio lavoro con impegno, professionalità e senso di responsabilità. Non sono certamente i lavoratori a dover pagare il prezzo di scelte organizzative e gestionali che negli anni hanno mostrato tutti i propri limiti». «Occorrono investimenti, un rafforzamento dell’organico, il potenziamento del parco mezzi e una programmazione adeguata alle esigenze di una città che nei mesi estivi vede crescere in modo significativo la propria popolazione — conclude il consigliere —. Se a tutto questo non si riesce a dare risposte in tempi certi viene meno il presupposto di ricoprire certe cariche e quindi le dimissioni sarebbero la cosa più giusta da fare».


