veicoli monitorati col gps
|Monopattini e biciclette, a Massa il nuovo servizio di ‘sharing’ con 500 mezzi elettrici e non
Parte una sperimentazione di sei mesi. Ecco le regole per la sosta per evitare degrado e garantire ordine
MASSA – Massa si prepara ad accogliere una nuova opportunità per muoversi in città in modo più semplice, sostenibile e moderno. Parte da oggi la sperimentazione del nuovo servizio di sharing gestito da Bit Mobility, che per sei mesi metterà a disposizione una flotta composta da monopattini elettrici, biciclette elettriche e biciclette tradizionali distribuite sul territorio comunale: centro, stazione e lungomare. L’obiettivo è offrire un servizio pratico e accessibile per gli spostamenti quotidiani, contribuendo alla riduzione del traffico e delle emissioni, migliorando la qualità degli spazi pubblici.
La nuova flotta sarà composta da 500 mezzi: 300 monopattini elettrici, 150 biciclette elettriche e 50 biciclette tradizionali distribuiti nei principali punti della città con attenzione per la qualità e affidabilità dei mezzi. Per il servizio di biciclette elettriche è stato selezionato un modello di e-bike progettato per garantire comfort. Ogni bicicletta è dotata di cestino anteriore, portapacchi, cavalletto centrale, supporto per smartphone con ricarica wireless e display integrato per consultare tutte le informazioni relative alla corsa. Si tratta di veicoli pensati per adattarsi sia agli spostamenti quotidiani in città sia a percorsi più lunghi. Anche la flotta dei monopattini sarà composta da mezzi di ultima generazione. Sono modelli equipaggiati con frecce direzionali, display digitale e sistemi di interazione vocale che migliorano il livello di sicurezza durante la guida. Tutti i veicoli sono conformi alla normativa italiana e dispongono delle coperture assicurative e dei sistemi identificativi previsti dalla legge.
Attraverso l’applicazione Bit Mobility gli utenti individuano il mezzo disponibile più vicino, si registrano (servono indirizzo mail, un numero di cellulare e la foto del documento d’identità, con garanzie di privacy fornite dall’azienda), consultano le regole d’uso, sbloccano il veicolo e terminano il noleggio dal proprio smartphone. La piattaforma consente di gestire la flotta e monitorare il servizio.
L’organizzazione dei parcheggi è finalizzata a garantire ordine, sicurezza e decoro urbano. Il sistema è strutturato attraverso stazioni virtuali di presa e rilascio (segnalate in app): aree a parcheggio obbligatorio e zone nelle quali non sarà possibile concludere il noleggio. Nelle aree più frequentate come il centro storico, la zona della stazione e il lungomare, i mezzi Bit Mobility potranno essere lasciati solo nei punti indicati dall’applicazione. Al di fuori, il sistema non consentirà la chiusura della corsa per evitare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato. Sono inoltre individuate aree «No Parking»: luoghi nei quali la presenza dei mezzi potrebbe creare intralcio o problemi di sicurezza. In alcune zone meno servite è previsto un sistema di extracosto.
Tutti i mezzi sono dotati di sistemi gps di localizzazione e di controllo da remoto che permettono di monitorare la posizione dei veicoli, intervenire in caso di anomalie, recuperare eventuali mezzi lasciati fuori area e contrastare utilizzi impropri. È inoltre disponibile un sistema di assistenza dedicato: gli utenti potranno chiedere supporto tramite l’applicazione e c’è la possibilità di segnalare mezzi parcheggiati in modo scorretto, guasti o altre problematiche. La sperimentazione di sei mesi consentirà di valutare il gradimento del servizio con l’obiettivo di verificare il potenziale di una mobilità più sostenibile, efficiente e accessibile.
«Con l’avvio di questa sperimentazione Massa compie un ulteriore passo avanti verso un modello di città più moderna, sostenibile e attenta alla qualità della via delle persone – commenta il sindaco di Massa, Francesco Persiani –. La mobilità condivisa rappresenta oggi una risposta concreta alle nuove esigenze di cittadini e visitatori, offrendo un’alternativa pratica all’utilizzo dell’auto privata e contribuendo a ridurre traffico, emissioni e congestione urbana. Abbiamo voluto accompagnare questa innovazione con regole chiare e strumenti di controllo efficaci, affinché il servizio possa integrarsi armoniosamente nel tessuto cittadino, nel rispetto degli spazi pubblici e del decoro urbano. Questa sperimentazione ci consentirà di valutare sul campo nuove opportunità per rendere Massa sempre più accessibile, vivibile e attenta all’ambiente».
«Questo progetto nasce da un importante lavoro di pianificazione volto a introdurre un servizio innovativo garantendo al tempo stesso ordine, sicurezza e funzionalità – spiega l’assessore allo Sport, Roberto Acerbo –. Per questo abbiamo previsto una rete di aree dedicate alla sosta, stazioni virtuali e zone No Parking che consentiranno di gestire correttamente il rilascio dei mezzi, evitando criticità spesso riscontrate in altre esperienze di sharing. La presenza di sistemi gps e di monitoraggio costante permetterà inoltre di controllare la flotta in tempo reale e intervenire rapidamente in caso di necessità. La disponibilità di monopattini, biciclette elettriche e tradizionali offrirà diverse soluzioni di spostamento, integrandosi con le altre modalità di trasporto e favorendo una mobilità più sostenibile ed efficiente. Nei prossimi sei mesi raccoglieremo dati e osservazioni utili per valutare l’impatto del servizio e le sue potenzialità per il futuro della città».
«Siamo particolarmente soddisfatti di poter avviare il servizio anche a Massa, una realtà che presenta caratteristiche ideali per lo sviluppo della mobilità condivisa – dichiara Michele Francione, direttore operativo Italia di Bit Mobility –. Metteremo a disposizione una flotta moderna e tecnologicamente avanzata, composta da monopattini, biciclette tradizionali ed e-bike pensate per garantire semplicità d’uso, sicurezza e comfort. L’obiettivo è offrire ai cittadini e ai turisti uno strumento concreto per muoversi in maniera sostenibile, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la qualità della mobilità urbana e l’accessibilità del territorio. Siamo convinti che questo servizio possa rappresentare un valore aggiunto importante per tutta la comunità».


