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«Visita urgente per un bambino fissata a marzo 2028. L’Asl intervenga immediatamente»
(archivio)

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Guidi denuncia il caso di una visita di neuropsichiatria infantile richiesta da una madre per il proprio figlio residente a Massa

MASSA-CARRARA – Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Guidi denuncia il caso di una visita di neuropsichiatria infantile richiesta da una madre per il proprio figlio residente a Massa (Massa-Carrara), classificata come urgente e da effettuare entro 30 giorni, ma fissata invece a marzo 2028.

«Siamo di fronte a un fatto gravissimo e inaccettabile che certifica, ancora una volta, il fallimento della gestione della sanità toscana da parte della sinistra — afferma Guidi —. Da tempo denunciamo la drammatica carenza di neuropsichiatri infantili all’interno del sistema sanitario regionale, una mancanza che compromette non solo l’accesso alle visite specialistiche ma anche la continuità delle terapie necessarie per tanti bambini e ragazzi con fragilità e disturbi del neurosviluppo. Le famiglie vengono lasciate sole e costrette ad affrontare attese incompatibili con qualsiasi esigenza di cura».

Il consigliere rivolge una critica diretta al presidente della Regione Toscana. «Fa ancora più rabbia sentire il presidente Eugenio Giani continuare a sostenere che il modello sanitario toscano funzioni — dichiara Guidi —. La realtà racconta tutt’altro: liste d’attesa fuori controllo, personale insufficiente e cittadini che vedono negato un diritto fondamentale come quello alla salute».

«Chiedo all’Asl Toscana Nord Ovest di intervenire immediatamente per verificare questo caso e individuare una soluzione tempestiva, garantendo la prestazione nei tempi previsti dalla prescrizione medica — conclude il consigliere —. Non è accettabile che una visita urgente venga rinviata di quasi due anni. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a denunciare queste situazioni, perché dietro ai numeri ci sono bambini, famiglie e persone che meritano risposte concrete, non propaganda».