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|Malore sul monte Tambura: escursionista soccorso e salvato in quota
Paura al Passo della Focolaccia per un 58enne, il Soccorso Alpino Toscano lancia l’appello: «In montagna nessun sintomo va sottovalutato, ecco come chiedere aiuto»
APUANE – Un grande spavento, fortunatamente risoltosi nel migliore dei modi grazie alla prontezza dei soccorsi e all’allarme lanciato in tempo reale. Alle 12:15 di oggi, domenica, la stazione di Lucca del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è stata attivata d’urgenza per prestare soccorso a un uomo, classe 1968 e originario del Pistoiese, colto da un malore mentre si trovava al Passo della Focolaccia, sul monte Tambura.
L’escursionista stava affrontando l’itinerario assieme a una comitiva. A rendersi conto della situazione e a far scattare immediatamente la macchina dei soccorsi è stata una guida escursionistica ambientale presente sul posto. Una squadra di tecnici del Soccorso Alpino, affiancata da personale sanitario, è riuscita a raggiungere l’uomo in quota. Dopo un’attenta valutazione sul posto e una volta constatate le buone condizioni di salute da parte del personale sanitario, la centrale operativa ha ritenuto che non fosse necessario il trasferimento in una struttura ospedaliera. L’escursionista è stato quindi riaccompagnato in sicurezza alla stazione ferroviaria di Castelnuovo Garfagnana, da dove ha potuto fare rientro a casa in totale autonomia.
La guida per le emergenze: come allertare il 112 in ambiente impervio
In seguito a questo episodio, gli esperti del Soccorso alpino ricordano che quando si manifestano i sintomi di un malore è fondamentale allertare subito il 112. Fornire indicazioni precise all’operatore è l’unico modo per garantire un intervento precoce. Soprattutto in montagna e in contesti impervi, è vitale evitare assolutamente di sottovalutare le proprie condizioni di salute.
Per questa ragione, il Soccorso Alpino ha diffuso un vademecum con le informazioni essenziali da comunicare tempestivamente ai soccorritori in caso di emergenza:
- La posizione esatta: indicare sempre il Comune, il nome preciso della montagna, il sentiero percorso (specificando numero e direzione), la quota e gli eventuali punti di riferimento visibili.
- La dinamica dell’evento: spiegare con chiarezza cosa è successo (se si tratta di una caduta, di un malore o di un blocco dovuto al maltempo).
- Le persone coinvolte: specificare il numero esatto dei soggetti in pericolo e le loro generalità.
- Le condizioni dei feriti: riferire lo stato di coscienza, la respirazione e l’eventuale presenza di emorragie o traumi visibili.
- La situazione meteo sul posto: segnalare il livello di visibilità, la nuvolosità e la presenza di vento o nebbia.
- I contatti telefonici: comunicare il proprio numero, ricordando di lasciarlo sempre acceso e di non allontanarsi mai dal luogo dell’incidente.
Nota sulla copertura di rete:
Anche nelle zone che sembrano prive di campo, è consigliabile provare comunque a comporre il 112. Molto spesso i telefoni cellulari riescono ad agganciare il segnale di altri operatori disponibili sfruttando il roaming d’emergenza. In alternativa, per una geolocalizzazione immediata, è possibile utilizzare l’applicazione ufficiale GeoResQ.


