sicurezza e inclusione
|Istituzioni, scuola e chiesa uniti contro il disagio giovanile: a Massa-Carrara nasce il patto per il futuro
Al via nuovi percorsi inclusivi e centri di aggregazione per valorizzare i talenti degli adolescenti
MASSA-CARRARA – Si è tenuta oggi, giovedì, in Prefettura a Massa una riunione strategica, presieduta dal prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello, convocata d’intesa con l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Alessandra Nardini. L’incontro, che ha visto la partecipazione del vescovo della Diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli, Mario Vaccari, è stato espressamente «finalizzato ad affrontare il tema della promozione di iniziative a favore degli adolescenti».
Al tavolo istituzionale hanno preso parte le principali autorità civili, militari e sanitarie del territorio: il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini; il sindaco del Comune di Massa, Francesco Persiani; la vicesindaca del Comune di Carrara, Roberta Crudeli; il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, in veste di rappresentante dell’Unione dei Comuni montana Lunigiana. Presenti inoltre il questore, Bianca Venezia; il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Dominici; il vice comandante provinciale della Guardia di Finanza, Daniele Carrozzo; la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa-Carrara, Marta Castagna; la direttrice della Zona distretto Apuane dell’Asl Toscana nord ovest, Monica Guglielmi, e la rappresentante della Società della salute della Lunigiana, Yessica Gussoni.
Risposta agli episodi di violenza: focus su inclusione e aggregazione
L’urgenza del vertice nasce da una disamina attenta della realtà locale. Il prefetto ha infatti precisato come «la tematica in questione risulta inevitabilmente connessa agli episodi di violenza che hanno visto, purtroppo, protagonisti i giovani, anche in questa provincia». Cupello ha quindi evidenziato che lo scopo dell’incontro è quello di «coinvolgere le istituzioni competenti per valutare congiuntamente la possibilità di convergere verso la promozione di iniziative inclusive e formative per i ragazzi, anche al fine di valorizzare i loro talenti».
Sul fronte programmatico, l’assessora Nardini ha illustrato i progetti già messi in campo dalla Regione, soffermandosi sull’istituzione e il finanziamento di percorsi di formazione organizzati nell’ambito dei cosiddetti «Pez infanzia e Pez età scolare», con la collaborazione delle Conferenze zonali della Lunigiana e della Zona apuane. Dal canto loro, gli amministratori locali hanno esposto le iniziative attive nei rispettivi ambiti, sviluppate «sia attraverso l’apertura di ulteriori centri di aggregazione, di carattere sportivo e culturale, sia per il tramite dei propri servizi sociali, a tutela dei giovani e, più in generale, delle famiglie».
Il ruolo della Diocesi e l’arrivo dei patti educativi
Un contributo significativo è giunto dal vescovo, monsignor Vaccari, che ha espresso apprezzamento per gli obiettivi prefissati, offrendo la piena disponibilità della Diocesi e della rete del volontariato «a collaborare e a farsi parte attiva nelle progettualità che saranno promosse nel territorio».
In quest’ottica di sinergia, il consesso ha accolto con favore l’iniziativa finalizzata alla stipula, da parte delle Conferenze zonali, di appositi «patti educativi», di concerto con le istituzioni scolastiche e sanitarie. L’obiettivo primario è «arginare il fenomeno della dispersione scolastica, anche implicita, ed offrire agli adolescenti ulteriori opportunità di aggregazione oltre l’orario scolastico». Il contenuto di tali storici accordi territoriali sarà oggetto di condivisione nel corso di un successivo incontro che verrà convocato nelle prossime settimane.


