Espropri Variante Aurelia a Massa, il comitato: «Ancora pochi giorni per contestare i valori assegnati agli immobili»
L’associazione di cittadini contrari denuncia valori sottostimati da Anas e pubblicazione dell’avviso senza adeguata informazione: «Il Comune non si è distinto per trasparenza»
MASSA – Il Comitato No Variante Aurelia di Massa (Massa-Carrara) avverte gli oltre 90 tra cittadini ed enti interessati dagli espropri dovuti al progetto del primo lotto della Variante Aurelia Ss1 che è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Massa un nuovo atto relativo alla procedura di esproprio. Le osservazioni potranno essere inviate entro e non oltre il 25 giugno 2026.
Secondo il Comitato, le osservazioni possono riguardare sia il contenuto dell’esproprio — ad esempio in caso di privazione dell’accesso al bene o di classificazione errata dello stesso come agricolo, parcheggio o altro — sia il valore assegnato agli immobili dai progettisti. A tal fine è possibile consultare la tabella degli oneri di acquisizione redatta da Anas nel documento disponibile all’indirizzo https://va.mite.gov.it/File/Documento/481554 (da pagina 30 a 34).
Il comitato segnala una differenza significativa tra i valori stimati da Anas e quelli risultanti da perizie indipendenti. A titolo di esempio, per una proprietà prossima alla stazione di Massa, il perito del tribunale aveva valutato il terreno a 35 euro al metro quadro per la vendita all’asta, mentre Anas prevede soltanto 8,93 euro al metro quadro. «È chiara la differenza per il mancato giusto rimborso del reale valore del bene», sottolinea il Comitato, che suggerisce ai proprietari di specificare nelle osservazioni tutti i dettagli di valore presenti negli immobili, come la presenza di olivi, alberi da frutto o altri arbusti, indicandone età e benefici.
Il comitato rileva che la scadenza del 25 giugno sarebbe «molto vicina» a causa di una pubblicazione dell’avviso avvenuta il 27 maggio 2026 senza «la corretta informazione e pubblicità sui quotidiani locali». «Se anche giuridicamente l’amministrazione ha assolto il suo compito — si legge nel comunicato —, rileviamo che sotto l’aspetto del rispetto dei diritti dei cittadini di Massa non si è distinta per trasparenza».
Il Comitato ricorda infine l’esistenza di ricorsi al Tar contro la realizzazione del primo lotto della Variante Aurelia, sottolineando come «procedere senza attenderne l’esito costringa i cittadini interessati a spese e impegni potenzialmente evitabili». Per informazioni e assistenza è possibile contattare il Comitato all’indirizzo novarianteaurelia@gmail.com o sulla relativa pagina Facebook.


