Logo
«Nuova scuola ‘Taliercio’: si celebrano i banchi acquistati ma il cantiere sembra in ritardo»

Il consigliere Mirabella chiede conto delle scadenze Pnrr: il 30 giugno è il termine per la rendicontazione europea. «Se i lavori non sono certificati, chi risponde davanti ai cittadini?»

MARINA DI CARRARA – Il consigliere comunale della Lista Ferri Filippo Mirabella interviene sulla scuola Taliercio di Marina di Carrara (Massa-Carrara), sollevando dubbi sullo stato di avanzamento del cantiere e sulle scadenze legate ai fondi Pnrr. Secondo Mirabella, il recente annuncio dell’acquisto di banchi, sedie e cattedre da parte del Comune contrasterebbe con una situazione del cantiere che, «da quanto risulta visibile, appare ancora in fase di costruzione e non di rifiniture». «L’obiettivo dichiarato è garantire l’arrivo degli arredi in tempo utile per la prima campanella del 12 settembre — osserva il capogruppo —. Ma la domanda è semplice: sarà pronta la scuola che dovrebbe ospitarli?».

Mirabella ricorda che il progetto Pnrr prevedeva, oltre alla ricostruzione dell’edificio nell’ambito della Missione 2 per un investimento di oltre 10 milioni di euro, anche un finanziamento di 137.855 euro per la «Creazione di innovativi ambienti didattico-digitali funzionali all’apprendimento», inserito nella misura Scuola 4.0. «Non si tratta di semplici banchi — sottolinea —, ma della trasformazione della scuola in un ambiente moderno con dotazioni digitali, arredi innovativi e tecnologie per la didattica del futuro. Che fine ha fatto?»

Il consigliere ricorda inoltre la storica vocazione musicale della Taliercio e i laboratori specialistici previsti dal progetto, chiedendo a che punto sia «la reale realizzazione di tutto questo». Mirabella sottolinea che nel frattempo gli studenti sono stati trasferiti nei moduli del Campo dei Pini, «una soluzione provvisoria costata alla collettività oltre un milione e mezzo di euro».

Il punto centrale sollevato dal capogruppo riguarda le scadenze europee: «Le linee guida Pnrr stabiliscono che il 30 giugno 2026 è il termine ultimo entro il quale i lavori devono essere ultimati e certificati per essere rendicontati secondo le regole europee. Non si tratta di una data simbolica, ma di una scadenza precisa che riguarda opere, certificazioni e responsabilità amministrative».

«Dove saranno collocati quei banchi? Quando i ragazzi lasceranno i moduli provvisori? Il cronoprogramma è ancora compatibile con le scadenze del Pnrr? — chiede Mirabella —. E soprattutto: se il 30 giugno dovesse arrivare senza la conclusione certificata dei lavori, quali saranno le conseguenze per Carrara e chi ne risponderà davanti ai cittadini? Una scuola si costruisce con i fatti, non con i comunicati stampa».