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Calabro-Padova, ci siamo. Evani e Coppitelli tra i nomi per la panchina azzurra

La risoluzione del contratto è vicina e il club accelera le valutazioni sul nuovo tecnico

CARRARA – La fine di un ciclo è ormai a un passo. Tra la Carrarese e Antonio Calabro si va verso la definizione della separazione consensuale che metterà ufficialmente la parola fine a un percorso iniziato anni fa e culminato con risultati che resteranno nella storia recente del club azzurro. Nelle prossime ore il tecnico pugliese dovrebbe completare gli ultimi adempimenti burocratici legati alla risoluzione del contratto. Un passaggio atteso e necessario per consentirgli di aprire un nuovo capitolo professionale. La destinazione sembra già delineata: il Padova avrebbe infatti individuato proprio in Calabro l’uomo a cui affidare la guida tecnica della squadra per la prossima stagione.

Mentre si lavora agli ultimi dettagli dell’uscita dell’allenatore, in casa Carrarese è già iniziata la riflessione sul futuro. La ricerca del successore è entrata nel vivo e il ventaglio delle candidature continua ad ampliarsi giorno dopo giorno.

Tra i profili finiti sotto osservazione c’è quello di Federico Coppitelli, tecnico romano classe 1984 che nell’ultima stagione ha attirato l’attenzione grazie al buon campionato disputato alla guida della Casertana. L’ex allenatore dell’Osijek rappresenta una soluzione che guarda al futuro: giovane, preparato e con un importante bagaglio maturato nei settori giovanili di Frosinone, Torino e Lecce. La sua crescita professionale non è passata inosservata e anche altre società, tra cui Empoli e Sudtirol, starebbero monitorando con interesse il suo profilo.

Un’altra pista conduce invece a una figura ben conosciuta nell’ambiente azzurro come Alberico “Chicco” Evani. Negli ultimi tempi il suo nome è stato accostato con insistenza alla Carrarese e indiscrezioni parlano di contatti esplorativi con la dirigenza. L’ex centrocampista del Milan e della Nazionale porta con sé un curriculum di grande prestigio: l’esperienza maturata nelle selezioni giovanili azzurre, il lavoro nello staff di Roberto Mancini culminato con il trionfo europeo del 2021 e una recente parentesi alla Sampdoria, dove contribuì in maniera decisiva alla permanenza in categoria dei blucerchiati.

Sono giorni di valutazioni e confronti, senza che al momento emerga un favorito assoluto. La società sembra intenzionata a prendersi il tempo necessario per individuare il profilo più adatto a raccogliere un’eredità pesante.