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Linea Pontremoli-Noa, i sindacati alla Provincia: «Non siamo stati coinvolti, altro che “tutti al corrente”»
(archivio)

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa-Cisal e Ugl-Fna chiedono il ripristino del collegamento e denunciano anni di scelte calate dall’alto

MASSA-CARRARA – Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa-Cisal e Ugl-Fna replicano alla Provincia di Massa-Carrara in merito alla soppressione estiva della linea 19, il collegamento tra Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla e l’ospedale Noa di Massa.

«La Provincia ha risposto ai sindacati liquidando la tratta come una “linea sperimentale” e affermando che “tutti i soggetti coinvolti ne erano perfettamente al corrente” — si legge nel comunicato congiunto —. Non sappiamo esattamente cosa si intenda con questa ultima affermazione, ma una cosa è certa: le organizzazioni sindacali non sono mai state coinvolte in queste decisioni». I sindacati precisano che «c’è una differenza sostanziale tra il ricevere una comunicazione passiva su decisioni già prese da altri e l’essere parte attiva nelle scelte strategiche», e che «i pochi tavoli istituzionali a cui abbiamo partecipato sono stati convocati esclusivamente su nostra esplicita richiesta».

Le sigle allargano la critica alle scelte compiute nell’ambito del piano T2, denunciando che «una parte dei chilometri tagliati in Lunigiana e trasferiti sulla Costa, invece di essere utilizzati per potenziare le linee con poche corse giornaliere o per attivarne di nuove, si è scelto di sovraccaricare il transito sul viale XX Settembre a Carrara». Una direttrice, sottolineano i sindacati, «già ampiamente servita dalla linea 52 con passaggi ogni 12 minuti, a cui si aggiungono i transiti delle linee 51 e 70».

I sindacati riconoscono l’apertura dell’attuale amministrazione provinciale, ma avvertono: «I nuovi interlocutori si trovano a gestire un’eredità pesante fatta di scelte passate e non se la devono prendere se esterniamo i nostri pensieri sulla stampa. Loro rappresentano anche la “vecchia” Provincia». Le sigle sottolineano inoltre che «Autolinee Toscane è un’azienda privata e, come tale, tende legittimamente a fare i propri interessi», e che «un assessore o un tecnico dell’ente locale, per quanto competenti e impegnati, non potranno mai avere quella visione d’insieme e quella conoscenza capillare del territorio che possiedono gli addetti ai lavori».

«Rivolgiamo un invito chiaro alla Provincia di Massa-Carrara — concludono le cinque sigle —: facciamo in modo di ripristinare la linea 19, continuiamo a lavorare insieme, intensifichiamo il dialogo e facciamo fronte comune. L’obiettivo deve essere doppio: migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e tutelare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Se oggi la professione dell’autoferrotranviere vive una crisi attrattiva senza precedenti e nessuno vuole più svolgere questo mestiere, significa che le criticità strutturali sono profonde e vanno affrontate subito, insieme».