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Auto vandalizzate alla ‘Camminata per le Apuane’, condanna unanime. Giani: «Gesto vile e intollerabile»

Il presidente della Regione, il consigliere Lorenzetti e il presidente del Parco Tagliasacchi intervengono dopo gli atti intimidatori alla manifestazione di Apuane Libere. Colpite le vetture dei partecipanti e dei consiglieri regionali

APUANE – Ferma condanna da parte del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani contro i gravi gesti intimidatori che hanno colpito i partecipanti alla «Camminata consapevole per le Apuane» organizzata domenica 7 giugno dall’associazione Apuane Libere (ne abbiamo già parlato qui).

«Siamo davanti a un episodio intollerabile e vile – dichiara Giani – un tentativo subdolo di attaccare la libertà di manifestatione attraverso l’intimidazione. Confido nell’operato delle autorità competenti per arrivare ad individuare gli autori del gesto e nel frattempo esprimo la mia totale solidarietà a chi, come i consiglieri regionali Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, ha partecipato ad una manifestazione pacifica e costruttiva ed al ritorno ha trovato la propria auto vandalizzata. La Toscana è una terra di civiltà e democrazia, che ha sempre saputo gestire conflitti e tensioni con la dialettica, rigettiamo queste modalità violente e intimidatorie».

L’intervento di Lorenzetti (Pd)

«Quanto accaduto ai partecipanti alla ‘Camminata consapevole per le Apuane’ è un fatto grave e preoccupante che merita piena attenzione. Voglio esprimere la mia solidarietà ai cittadini, agli organizzatori dell’iniziativa e ai rappresentanti delle istituzioni che hanno subito danni alle proprie auto a margine di una manifestazione pubblica e pacifica. Si tratta di un episodio che colpisce un intero territorio e tutta la comunità democratica».

È quanto dichiara Gianni Lorenzetti, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale della Toscana, in merito agli atti vandalici avvenuti a danno dei partecipanti alla manifestazione.

«Le Apuane – conclude Lorenzetti – rappresentano un patrimonio straordinario della Toscana e il confronto sul loro presente e sul loro futuro deve essere tutelato. Nessuna forma di intimidazione, pressione o minaccia può trovare spazio in una terra come la nostra che si è sempre riconosciuta nei valori della convivenza civile e del rispetto delle istituzioni».

Tagliasacchi (Parco Apuane): «Danneggiamenti inaccettabili»

“Condanno con la massima fermezza i gravi episodi avvenuti in Val Serenaia – spiega Andrea Tagliasacchi, presidente dell’Ente parco regionale delle Alpi Apuane -. I danneggiamenti alle auto dei partecipanti alla manifestazione sono atti inaccettabili che colpiscono non solo le persone coinvolte, ma il principio stesso del confronto democratico”.

“Nessuna divergenza di opinioni – continua Tagliasacchi – può mai giustificare intimidazioni o danneggiamenti. Chiunque deve poter esprimere le proprie idee e partecipare a iniziative pubbliche senza timori o pressioni”.

“Esprimo piena solidarietà a chi ha subito i danni e auspico che venga fatta rapidamente chiarezza sull’accaduto, individuando i responsabili – conclude il presidente -. Ancora di più e a maggior ragione, il Parco continuerà a svolgere il proprio ruolo istituzionale di garante e promotore del confronto e del dialogo, nel rispetto della legge e della trasparenza: il confronto civile è l’unica strada possibile per affrontare questioni complesse come quelle che riguardano il territorio delle Apuane.”