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Ad Aulla tutto esaurito per lo spettacolo contro i Cpr

AULLA – Partecipazione sentita il per il monologo “Reietti- come creammo i CPR” di Oscar Agostoni (con la collaborazione di Helga Bernardini e prodotto da Disturbi Teatro) promosso da Arci Agogo, CGIL, Anpi Aulla e A Piccoli Passi e sul tema dei CPR. Uno spettacolo toccante che racconta con estrema chiarezza, attraverso le vicende dell’investigatore in scena, cosa sono i Centri di Permanenza e Reimpatrio. Centrale la storia di Moussa Balde morto a Torino, dove era stato posto in isolamento sanitario senza patologie che giustificassero il provvedimento. Una vicenda raccontata da Agostoni, nella biblioteca di Aulla, con un ritmo incalzante, descrivendo con efficacia fallimento e la pericolosità del sistema dei CPR. Forti i riferimenti alla Costituzione Italiana, a partire dall’ articolo 3 che sancisce l’uguaglianza di ogni individuo davanti alla legge e precisa che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli alla piena formazione della persona umana”. Il protagonista quindi si interroga su come sia possibile realizzare strutture dello Stato in cui quella Costituzione non esista. Un aspetto questo che è stato ripreso anche nell’intervento finale di Anna Camposampiero della rete Mai Piu’ Lager No CPR: “Come definire un luogo – gestito dallo Stato – in cui le persone vengono rinchiuse non per aver commesso un reato ma per quello che sono? In cui vengono private del loro nome e viene dato loro un numero, vengono loro tolti gli effetti personali, la dignità, l’igiene personale, la possibilità di avere contatti esterni con la famiglia. Dove si nega un avvocato e di conseguenza il diritto alla difesa. Un luogo dove viene dato loro cibo avariato, si usano psicofarmaci e talvolta botte. Come definire un luogo in cui si negano diritti fondamentali e che, per la sua disumanità, conduce spesso al suicidio?”. Dal 2023 Arci Agogo, Spi CGIL della Lunigiana, Anpi e A Piccoli Passi- col supporto della rete nazionale Mai Piu’ Lager No Cpr e ASGI- sono impegnate in un percorso di informazione e sensibilizzazione per contrastare forme di razzismo istituzionale, e la creazione di CPR che definiscono veri e propri lager. A questo proposito, nel corso della serata, è stato citato anche Primo Levi: “Come nascono i lager? Facendo finta di nulla. C’è ancora un fascismo, non necessariamente identico a quello del passato. C’è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti gli stessi diritti. Dove questo verbo attecchisce, alla fine, c’è il lager”. A margine dell’evento era presente anche un banchetto ricco di materiale informativo, dove era possibile anche lasciare i propri recapiti per future iniziative e mobilitazioni per il “No CPR in ogni luogo”. Coloro che fossero interessati, e che non erano presenti sabato, possono ugualmente mettersi in contatto con le associazioni chiamando i numeri 3397888705 ; 3493278060