Logo
Caos ZeroCode in Lunigiana: il caso arriva in Regione. «Cittadini lasciati soli»

Ferri e Stella (Fi) presentano interrogazione in Consiglio regionale: «Nessuna comunicazione da parte dell’Asl»

LUNIGIANA – Dal 25 maggio al 30 giugno, in Lunigiana, non è possibile prenotare normalmente le analisi di laboratorio tramite il servizio ZeroCode a causa dell’introduzione del nuovo sistema informatico Lis, già attivo nelle aree di Lucca, Pisa e Livorno. Il disservizio ha provocato rallentamenti, riduzione delle prenotazioni, ritardi nei referti e priorità soltanto per specifici percorsi diagnostici.

A sollevare il caso in sede istituzionale sono i consiglieri regionali di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella, che il 4 giugno 2026 hanno presentato un’interrogazione a risposta orale al Consiglio regionale della Toscana.

Nel documento, i due consiglieri denunciano che «anziani, persone fragili, pazienti che devono monitorare patologie, cittadini che cercano di organizzarsi per tempo si sono improvvisamente trovati davanti a una schermata vuota senza capire il motivo». Secondo i firmatari, quando si modificano servizi sanitari essenziali «la comunicazione dovrebbe essere la priorità: avvisi sui siti, sui social, nei comuni, nelle farmacie, nei punti prelievo, direttamente dentro ZeroCode». Invece, sostengono Ferri e Stella, «i cittadini sono stati lasciati soli e hanno conosciuto il problema solo per tentativi o attraverso il passaparola». Una situazione che, a loro giudizio, conferma ancora una volta «che la Lunigiana è la terra degli ultimi».

I due consiglieri chiedono quindi al presidente della Giunta e all’assessore competente di spiegare come sia stato possibile non organizzare «una seria campagna informativa per la popolazione della Lunigiana» da parte dell’Ausl Toscana Nord Ovest, di indicare le responsabilità per il fatto che «moltissime persone, anche anziane e fragili, si siano ritrovate davanti al nulla assoluto, senza spiegazioni», e di chiarire perché «non sia stato possibile rinvenire alcun avviso sul sito dedicato, né alcuna comunicazione capillare o informazione immediatamente visibile per chi ha provato o prova a prenotare».