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Revoca dell’assessora Bertoneri. Il centrosinistra: «Massa subisce le decisioni del sindaco. Politiche culturali fallite»
Polo Progressista e di Sinistra: «Perché è stato consegnato il nuovo Regolamento della Biblioteca Comunale voluto e realizzato dall’amministratrice revocata?». Massa è Un’Altra Cosa: «La cultura merita continuità amministrativa, programmazione e visione».
MASSA – Il Polo Progressista e di Sinistra e Massa è Un’Altra Cosa contestano duramente la situazione politica venutasi a creare in città, parlando di instabilità e litigiosità. A prendere la parola, in particolare, sono la consigliera Daniela Bennati e il consigliere Ivo Zaccagna.
“Qualora la revoca dell’assessora alla cultura Monica Bertoneri fosse dovuta al venir meno del rapporto fiduciario con il sindaco Persiani, allora mal si comprenderebbe perché lo stesso giorno della defenestrazione il presidente del Consiglio comunale Incoronato abbia consegnato il nuovo Regolamento della Biblioteca Comunale voluto e realizzato dall’assessora revocata” dichiara la consigliera del Polo Progressista e di Sinistra Daniela Bennati. “E’ forse un chiaro segnale politico che il presidente Incoronato ha voluto mandare al sindaco Persiani sul licenziamento dell’assessora? Sarebbe il primo sussulto di volontà che mostra in tre anni di mandato presidenziale dove è parso piegarsi, giorno dopo giorno, ai diktat del sindaco. Questo però dimostra, una volta di più, come le amministrazioni Persiani siano disconnesse dalla vita reale delle persone: la biblioteca comunale è chiusa e nessuno sa quando potrà riaprire, i lavori sono in ritardo rispetto alle scadenze previste. Sarebbe stata necessaria maggiore attenzione a questo cantiere, sia da parte dell’ex assessora che del sindaco, visto l’importante ruolo che la biblioteca ha sempre svolto nella vita quotidiana della città e soprattutto delle e dei giovani” sottolinea Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra commenta: “Non siamo interessati alle faide fra centro riformista e destre anche in vista del voto alle prossime elezioni provinciali. Il nuovo Regolamento della Biblioteca comunale è un pessimo atto, figlio di una visione antica e superata del ruolo di uno dei principali spazi culturali della nostra città. Invitiamo il sindaco Persiani a ritirare questo atto in attesa della nuova assessora alla Cultura che potrà valutarlo con maggiore attenzione. Il licenziamento dell’assessora Bertoneri è anche la palese dimostrazione del totale fallimento delle politiche culturali del centrodestra negli ultimi otto anni. Siamo alla terza assessora cacciata in malo modo da parte del sindaco di cui due proprio alla Cultura; l’errore è sempre quello di confondere la Cultura con l’intrattenimento e il sindaco ne è il principale responsabile. La Cultura è stata trattata come strumento di narrazione e propaganda di un mondo fantastico dove la città risplende sotto il governo di Persiani, tutto per soddisfare le sue personali ambizioni politiche nazionali che si scontrano con quelle dell’onorevole Alessandro Amorese”.
Non meno caustico e critico è il commento di Massa è Un’Altra Cosa tramite le parole del suo consigliere Ivo Zaccagna: “La città prende nuovamente atto e subisce le decisioni del sindaco Francesco Persiani. In questo caso prende atto (la città) della revoca del mandato fiduciario all’assessora Bertoneri, titolare di deleghe importanti e centrali nell’agenda politica dell’amministrazione come quelle alla cultura, alle politiche educative e scolastiche le pari opportunità e politiche di genere, e in ultimo ma non per importanza la valorizzazione della storia locale e promozione della cultura della memoria. Una decisione che arriva all’indomani dell’adesione dell’assessora, eletta in una lista civica, a Fratelli d’Italia. Questo licenziamento in tronco è un fatto politico che apre interrogativi non solo sulle motivazioni della revoca, ma soprattutto sul futuro dei temi che l’assessorato deteneva in capo. È difficile non rilevare come il partito al quale oggi l’ex assessora ha aderito sia lo stesso che, nel precedente mandato amministrativo, contribuì in maniera decisiva alla caduta del sindaco Persiani attraverso una sfiducia politica che pose fine anticipatamente alla sua esperienza di governo cittadino. Così come è difficile non ricordare che questo stesso assessorato abbia già vissuto in passato situazioni analoghe. Quanto accaduto dimostra ancora una volta come gli equilibri interni alla maggioranza siano condizionati da logiche e dinamiche che poco hanno a che vedere con l’interesse della città. Le deleghe revocate riguardano settori strategici per la crescita culturale e sociale della comunità. Non dimentichiamo la lunga maratona legata alla candidatura di Massa a Capitale della Cultura, che ha impegnato la città per mesi. Ambiti così importanti meritano continuità amministrativa, programmazione e visione, non di diventare oggetto di regolamenti di conti politici. Le cittadine e i cittadini hanno diritto a stabilità, trasparenza e a un’amministrazione concentrata sui problemi reali della città. Le vicende di questi giorni confermano invece un quadro caratterizzato da tensioni e contraddizioni che rischiano di allontanare l’attenzione dalle esigenze dei cittadini. Per questo chiedo al sindaco di chiarire pubblicamente quale sarà il futuro assetto di governo della città. Massa merita di più”.


