Logo
Festa dei Carabinieri, il bilancio dell’anno a Massa-Carrara: reati in calo, ma crescono i furti in abitazione
foto di archivio

I militari dell’Arma nella provincia hanno proceduto per oltre l’80% (73% il dato nazionale) del totale dei reati perseguiti da tutte le Forze di Polizia. Aumentati del 9% circa i delitti scoperti, del 12,6% circa degli arresti e del 3% circa dei deferimenti in stato di libertà. 

MASSA-CARRARA – Ieri ricorreva il 212° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. A Massa, i Carabinieri del Comando Provinciale e quelli in congedo delle Sezioni delle Associazioni Nazionali di tutta la provincia hanno celebrato, con una cerimonia militare, la ricorrenza all’interno della caserma “Plava” di Via XXVII Aprile, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose. La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”. Nella giornata odierna, durante la cerimonia tenutasi nella città di Reggio Calabria, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, è stata consegnata la Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta dal Comando per la Tutela del Lavoro, che quest’anno celebra 100 anni dalla sua istituzione. Nella caserma “Plava” lo schieramento era composto da una Compagnia formata da militari in Grande Uniforme, dai Comandanti delle Stazioni Carabinieri della provincia e una rappresentanza dei Carabinieri del comparto Forestale. Presente anche il Gonfalone della Provincia di Massa-Carrara, decorato di Medaglia d’Oro al Valore Militare, e i Gonfaloni dei Comuni della provincia. Nel piazzale interno ala caserma sono stati esposti, a cornice della cerimonia, alcuni mezzi in uso all’Arma, quali autoradio, fuoristrada e moto. Ad accompagnare la celebrazione, con le musiche militari, vi era anche una rappresentanza di studenti dell’Istituto “Felice Palma” di Massa che, al termine della cerimonia, ha eseguito magistralmente alcuni brani musicali. L’Istituto Alberghiero “Pacinotti – Belmesseri” di Bagnone ha fornito il proprio prezioso contributo alla buona riuscita dell’evento predisponendo il “Vino d’Onore” per gli ospiti, al termine dell’evento. Oltre ai numerosi ospiti, sono stati presenti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Alfieri – Bertagnini” di Massa, della classe 2^ e 2^ C, accompagnati dai loro docenti. Molti i riconoscimenti che sono stati consegnati dalle massime Autorità ai militari dell’Arma che si sono distinti in operazioni di Polizia Giudiziaria. Il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Alessandro Dominici, dopo aver reso omaggio ai caduti durante una breve cerimonia tenutasi nella prima mattinata, ha aperto le celebrazioni con l’Alza Bandiera. Successivamente, in un breve ma intenso discorso, ha salutato tutte le Autorità e gli ospiti presenti, ringraziando i militari dell’Arma per il lavoro svolto della provincia.  Inoltre, ha esposto, a grandi linee, l’attività dei Carabinieri svolta nell’ultimo anno a Massa-Carrara. L’attenzione dell’Istituzione è stata incentrata da sempre sulla tutela della collettività, al fine di rendere ancor più incisiva la connotazione della capillarità dell’Arma sul territorio, in risposta alla crescente domanda di sicurezza. Il carico operativo dell’Arma, in linea con il trend nazionale, nel 2026 è aumentato: i Carabinieri nella provincia di Massa-Carrara hanno proceduto per oltre l’80% (73% il dato nazionale) del totale dei reati perseguiti da tutte le Forze di Polizia. Marcata si è rivelata l’azione di contrasto, con l’aumento del 9% circa dei delitti scoperti, del 12,6% circa degli arresti e del 3% circa dei deferimenti in stato di libertà. Nel periodo di riferimento, il Comando Provinciale dell’Arma, sotto la direzione delle Procure della Repubblica di Massa e dei Minorenni di Genova, ha consentito di conseguire, molto rapidamente, fondamentali riscontri indiziari a carico di cinque persone, ritenute coinvolte nel tragico episodio in cui ha perso la vita Giacomo Bongiorni. A fronte di una diminuzione del 6% dei reati totali nella provincia, si è constatato il calo dei furti nel complesso, circa del 12%, ma l’aumento di pari entità di quelli in abitazione. In merito ai c.d. “delitti di genere”, l’opera in svolgimento continua a rappresentare un’assoluta priorità per l’Arma. Giova infatti ricordare l’apertura, presso la Compagnia di Pontremoli, del punto dedicato all’ascolto delle vittime di tali reati denominato “Una stanza tutta per sé” che si aggiunge a quello già esistente a Massa e che consente di agevolare le opportunità di fruirvi anche nei territori della Lunigiana. Peraltro, quest’anno sono state sottoposte a indagine 145 persone nel quadro dei c.d. “codici rossi”, nonché eseguite 10 misure cautelari, soprattutto divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e allontanamenti dalla casa familiare, oltre a essere state prodotte 23 proposte di ammonimento. Contro lo spaccio e consumo di stupefacenti, sono state positivamente concluse significative indagini. Sono stati perseguiti 80 delitti e sequestrati complessivamente circa 90 chilogrammi di varie sostanze. Inoltre, tra le più significative operazioni, risalta la conclusione di un’indagine che, unitamente alla Direzione Investigativa Antimafia di Firenze, ha consentito di disarticolare un sodalizio dedito al traffico internazionale che, con fiorenti profitti, riforniva questo territorio costiero. L’impegno profuso dall’Arma è, evidente, non solo dal punto di vista repressivo, con arresti e deferimenti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, ma soprattutto sul piano preventivo. Le 19 Stazioni dislocate in provincia, oltre che le Unità Radiomobili, hanno mantenuto stabile l’attività di controllo del territorio, con circa 11.100 servizi esterni dispiegati, di fatto quanto l’anno scorso. Durante tali attività, quest’anno sono state identificate circa 44.000 persone. Anche l’impegno in favore delle fasce più fragili della nostra collettività è stato rilevante. Sono stati, infatti, perpetuati sia gli incontri con i giovani nelle scuole della provincia, in totale 26 con circa 1800 studenti partecipanti, per diffondere la cultura della legalità, sia quelli con le persone anziane, in totale 21 con circa 600 partecipanti, in cui sono stati forniti i consigli per non cadere nell’odiosa rete dei truffatori. Significativi, inoltre, gli interventi portati a termine nell’ultimo anno dalle varie componenti specialistiche dell’Arma come: i Carabinieri del Gruppo Forestale di Lucca e del N.I.P.A.A.F di Massa, del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Livorno e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Carrara.

In particolare, nella provincia di Massa-Carrara:

–       il comparto Forestale ha proceduto per 66 reati, con 18 sequestri e l’irrogazione di sanzioni per oltre 155.000 euro, e ha offerto la propria opera per la predisposizione delle misure atte a governare l’aumentata presenza della specie lupo in alta Lunigiana;

–       il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, in cui l’Arma è la forza di polizia d’eccellenza, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 2 persone, con altrettanti sequestri e la chiusura di 1 attività;

–       il N.A.S. di Livorno il comparto ha proceduto a 152 controlli, 41 contestazioni, 1 arresto per violazioni in materia di “doping” e sanzioni per un importo complessivo di 47.000 euro; inoltre, il reparto ha sequestrato oltre 2 tonnellate di alimenti non conformi e ha proceduto alla chiusura di 4 attività nel settore della ristorazione per gravi carenze igienico-sanitarie;

–       N.I.L. di Carrara ha garantito costante attività di controllo al rispetto delle norme a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, specialmente nell’edilizia, procedendo a 204 ispezioni, 145 deferimenti all’Autorità Giudiziaria, nonché contestando violazioni per oltre 500.000 euro, in 41 casi anche con sospensione delle attività imprenditoriali.