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«Fosso Fescione, chiederemo incontro con il Consorzio Bonifica: gli sfalci delle potature vengano portati via subito»
foto di archivio: Consorzio di Bonifica che pulisce argini

«Da anni segnaliamo il problema. Alla prima piena finiscono in mare e successivamente contribuiscono ad aumentare il carico di sporcizia sulle spiagge».

MASSA – “Siamo solidali con la battaglia intrapresa da Emanuele Ricciardi sulle modalità di pulizia del Fescione. Sono anni che seguiamo il lavoro della pulizia degli argini dei fiumi del Consorzio di bonifica Toscana Nord” fanno sapere i balneari del Consorzio Balneari Massa. “Noi balneari – proseguono – ne subiamo e ne paghiamo direttamente le conseguenze ma anche tutti i cittadini: gli sfalci delle potature che vengono lasciati sugli argini dei fiumi, poiché non vengono subito raccolti e conferiti,  alle prime piogge finiscono inevitabilmente in mare e quindi sulla nostra costa. Se, invece, fossero raccolti subito sarebbero rifiuto “verde”, e avrebbe un costo di smaltimento a tonnellata inferiore. La realtà però è un’altra. Come infatti troppo spesso accade, questi rifiuti vengono lasciati andare in mare e la raccolta successiva una volta spiaggiati, ha costi di smaltimento superiori, perché diventano rifiuto speciale. Bisogna considerare poi il costo “ecologico” di tutto questo: un conto è pulire gli argini e raccogliere sul posto il rifiuto prodotto, altra cosa è lasciare che il rifiuto invada i nostri fiumi, sporchi il nostro mare e le nostre coste, e che poi debba essere raccolto dai balneari, portato nei punti di raccolta accordati con Asmiu, preso dai mezzi di Asmiu e portato a smaltire come rifiuto speciale. Come è possibile che tutti i cittadini, le imprese, le amministrazioni pubbliche quando producono un rifiuto, durante le loro attività, debbano raccoglierlo e smaltirlo correttamente, mentre il Consorzio di Bonifica Toscana Nord si può permettere di abbandonare il rifiuto prodotto scaricando il problema sugli altri? – chiedono i balneari – Sembra una cosa assurda ma questo è quello che avviene da anni. Avevamo posto il problema  al precedente presidente Ismaele Ridolfi cercando di individuare insieme delle soluzioni, ma chiaramente senza nessun risultato. Avevamo, infatti chiesto, dove fosse stato “logisticamente” possibile, di creare un accordo con Asmiu in modo che l’ente potesse fornire il i cassoni per la raccolta del verde seguendo il lavoro del Consorzio di Bonifica in modo da poter quantificare a fine anno quanto raccolto. E’ evidente che ad oggi la situazione non è cambiata e chiederemo un incontro al nuovo presidente Dino Sodini per tentare di nuovo di creare un rapporto di collaborazione con il Consorzio di Bonifica Toscana Nord”.