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Bus Pontremoli-Noa sospeso, la Provincia ai sindacati: «Era sperimentale e la corsa pomeridiana viaggiava quasi vuota»
(archivio)

Il consigliere Tarabella annuncia un tavolo tecnico con sindaci e sindacati: «La corsa mattutina è utile, l’altra va rimodulata sugli orari di visita al Noa»

MASSA-CARRARA – Il consigliere provinciale delegato al Trasporto Pubblico Locale, Alberto Tarabella, interviene nel dibattito sollevato dalle organizzazioni sindacali in merito alla sospensione estiva della linea 19 (Pontremoli-Aulla-Noa), respingendo le critiche e annunciando un nuovo tavolo tecnico. «Resto sorpreso dalle dichiarazioni rivolte a mezzo stampa dai sindacati al gestore unico, Autolinee Toscane, sulla “inattesa” soppressione estiva della linea L19 — dichiara Tarabella —. La linea 19, introdotta il 7 gennaio 2026, è nata fin dal principio come corsa sperimentale legata al periodo invernale e scolastico. Tutti i soggetti coinvolti ne erano perfettamente a conoscenza. Non si tratta quindi di un taglio improvviso, ma del completamento di una fase programmata».

Il consigliere illustra i dati raccolti grazie ai sistemi di conteggio automatico dei passeggeri recentemente installati. «La politica dei trasporti si fa con i dati, non con le sensazioni — afferma Tarabella —. L’analisi tecnica condotta dagli uffici provinciali ha dimostrato una chiara utilità per l’utenza sulla corsa mattutina, che parte da Pontremoli alle 6.50, arriva ad Aulla alle 7.25 e prosegue in autostrada fino al Noa alle 7.55. Diverso il caso della corsa pomeridiana, con partenza alle 14.10 da Pontremoli e ritorno alle 17.15 dal Noa, che si è rivelata sostanzialmente vuota, registrando una media di 1 o 2 utenti per viaggio».

Sulla base di questi dati, gli uffici tecnici starebbero già studiando «una rimodulazione della corsa pomeridiana per allinearla agli orari di visita del Nuovo Ospedale delle Apuane, trasformando un servizio oggi deserto in una reale opportunità per i cittadini che devono fare visita ai parenti ricoverati».

Tarabella precisa che negli ultimi tre mesi la Provincia ha avviato «un monitoraggio senza precedenti, ascoltando sindaci, cittadini e le stesse organizzazioni sindacali, analizzando frequenze, utilizzi e alternative possibili di tutto il Tpl provinciale». «Il rodaggio del T2 serviva proprio a questo: raccogliere i dati per poi correggere il tiro», sottolinea il consigliere.

«A breve, dopo il confronto tecnico con il gestore Autolinee Toscane, convocherò un nuovo tavolo tecnico in Provincia con i sindaci e i sindacati — conclude Tarabella —. In quella sede presenteremo i risultati di questo lavoro. Chiederemo a gran voce che le coperture per i servizi ritenuti essenziali siano garantite ad orari consoni e, dove serve, per tutto l’anno. Il confronto per noi è la priorità, ma deve basarsi sulla realtà dei fatti, non sulle sterili polemiche».