Il «no» al Cpr di Aulla arriva anche in teatro: sabato lo spettacolo
In scena la storia di un detective che indaga sulla morte di un ragazzo venuto dalla Nuova Guinea, Moussa Balde, avvenuta nel 2021 all’interno del centro di permanenza per il rimpatrio
AULLA – Il “no” al Cpr a Pallerone arriva in teatro. Il giardino della biblioteca di Aulla si apre al teatro con: «Reietti. Come creammo i Cpr» di e con Oscar Agostoni. Uno spettacolo che parla di libertà e diritti, voluto dalle associazioni di Aulla, e che avrà luogo sabato 6 giugno alle 21, con ingresso gratuito. In scena la storia di un detective che indaga sulla morte di un ragazzo venuto dalla Nuova Guinea, Moussa Balde, avvenuta nel 2021 all’interno del centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Lo spettacolo, realizzato da Disturbi Teatro in collaborazione con Helga Bernardini, racconta della pericolosità dei Cpr e di come la detenzione dei migranti, che non hanno commesso alcun reato penale, sia semmai un business per molti.
Oscar Agostoni nasce come saltimbanco ma nel tempo ha trasformato le sue performance di narrazione in un vero e proprio percorso teatrale di carattere politico e sociale. Agostoni sceglie un teatro capace di parlare alle persone anche di argomenti scomodi, un teatro di denuncia che, grazie al linguaggio emotivo, sabato condurrà gli spettatori alla scoperta di una storia vera, trasmettendo così l’urgenza della chiusura dei Cpr. Nel corso della serata interverrà anche Anna Caposampiero, della rete Mai più lager – No Cpr.
L’iniziativa, promossa da Arci Agogo Aulla, Spi Cgil, Anpi e A Piccoli Passi, si inserisce in un percorso di sensibilizzazione e informazione per il «No CPR», ad Aulla e in ogni luogo. «Un paese – dicono gli organizzatori – è vivibile, sicuro, e manifesta la propria bellezza, quando abbiamo cura delle comunità, quando educhiamo al rispetto gli uni degli altri, come sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalla nostra Costituzione. Non esistono luoghi idonei ad un CPR e dire no alla disumanità di quelle strutture è un dovere, oltre che una scelta di civiltà». Lo spettacolo è gratuito. Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare i numeri 339 7888705 oppure 349 3278060.


