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Carrara, tensione sulla movida: l’assessore Nardi difende il ‘patto’, l’opposizione attacca
(archivio)

Sicurezza urbana al centro del dibattito dopo gli episodi del ponte del 2 Giugno e la mozione della Lista Ferri

CARRARA – Nel dibattito sulla sicurezza nelle aree della movida del territorio di Massa-Carrara torna al centro il tema della gestione dei flussi giovanili e del rapporto tra locali, residenti e istituzioni. A intervenire è l’assessore al Commercio del Comune di Carrara Gianmaria Nardi, che richiama l’attenzione sugli episodi avvenuti durante il ponte del 2 Giugno in diverse località balneari, tra cui La Spezia, Massa, Camaiore e Marina di Carrara.

Le parole di Nardi

«Il ponte del 2 Giugno ha registrato in molte zone balneari episodi di violenza nelle aree della movida: La Spezia, Massa, Camaiore e Marina di Carrara, per non citare luoghi più distanti da noi – dice  Nardi -. Solo questo dovrebbe far riflettere che ci troviamo di fronte a un problema complessivo di natura sociale e culturale che travalica i confini della nostra città e sicuramente anche del nostro paese. Dopo il drammatico fatto di Massa ci siamo tutti posti il problema di come affrontare il rapporto tra zone a forte presenza giovanile, locali e residenti, cercando di ragionare su un equilibrio non semplice tra le giuste esigenze di tutti, non ultime anche le famiglie dei giovanissimi che quelle zone frequentano. Lo abbiamo fatto cercando di lavorare di concerto tra istituzioni, forze dell’ordine, la rappresentanza dello Stato e le categorie economiche, senza mai puntare il dito sulle responsabilità degli uni o degli altri. Anche noi pensiamo che una luce accesa sia un presidio di sicurezza e socialità e abbiamo lavorato fin da subito per tornare gradualmente alla normalità, cercando assieme agli esercenti e le loro categorie di individuare soluzioni che salvaguardino i moltissimi esercenti che si comportano in maniera corretta e di individuare i pochi che non lo fanno ma che comunque ci sono. Con le partecipate che si occupano di pulizia e decoro di trovare formule per intervenire e tenere ordinate e pulite le aree senza disturbare la quiete dei residenti. Queste cose le abbiamo messe in un patto sottoscritto alla fine della scorsa settimana che prevede altre cose, come formazione degli esercenti, creazione di consapevolezza e salute in particolare dei minori».

«Tutte cose non semplici lo sappiamo – prosegue l’assessore – noi abbiamo fin dal giorno iniziale di questo percorso voluto fare qualcosa in più, ossia istituire un servizio di street tutoring che coadiuvi queste azioni e segnali alle forze dell’ordine eventuali violazioni, così come già da un mese il turno della polizia locale nei weekend finisce all’1 e 30. Non credo onestamente sia corretto ribaltare come troppo spesso avviene le responsabilità della sicurezza urbana sui comuni e sulla polizia locale, non serve nemmeno alle opposizioni perché poi con queste vicende ci misuriamo tutti, amministrazioni di centro sinistra come di centro destra e anche quelle civiche. Così come non serve alimentare immagini di violenza, degrado e sporcizia che solo in parte possono essere vere perché nei territori ci viviamo e lavoriamo tutti, di qualunque parte si sia, territori come la nostra città che a chi li visita piacciono e quindi cerchiamo di continuare a farglieli piacere raccontandoli correttamente. Noi nei prossimi giorni saremo impegnati a dare gambe al patto, domattina partirà la procedura più veloce per acquistare il servizio di tutoring, abbiamo impegnato la cifra necessaria 10 giorni fa e aspettato di condividere la soluzione più corretta con tutti gli attori».

«Da venerdì 12 ci saranno 6 steward a Marina e 4 a Carrara centro. Se riusciremo proveremo a fare qualcosa già da venerdì 5 o sabato 6, saremo tutti lì a verificarlo. Alla senatrice del partito della premier dico che ribaltare su un’amministrazione locale i problemi di sicurezza di questa come di troppe altre amministrazioni è abbastanza paradossale: noi abbiamo grande rispetto delle forze dell’ordine che si occupano della nostra sicurezza, avremmo l’obiettivo di averne abbastanza da consentirci di vederle camminare anche nelle aree più sensibili; di questo credo si dovrebbe occupare la senatrice e domandarsi onestamente chi su questo ha fallito o sta fallendo. Da domani lavoriamo quindi per costruire un’estate normale per esercenti, residenti e soprattutto le migliaia di ragazzine e ragazzini (a volte bambini) che hanno il diritto, loro e le loro famiglie, di divertirsi lontano dall’alcool e in condizioni di sicurezza».

La mozione della Lista Ferri

Sullo stesso tema interviene la Lista Ferri, che annuncia il deposito di una mozione urgente in Consiglio comunale del Comune di Carrara da parte del consigliere Filippo Mirabella. «Sicurezza a Marina di Carrara, la Lista Ferri deposita mozione urgente: “Il Patto per la movida si sta rivelando insufficiente, serve il Controllo di Vicinato d’intesa con la Prefettura come a Lecce e Torino”». Le risse e i fatti avvenuti nel fine settimana a Marina di Carrara vengono indicati dal consigliere come conferma di una criticità già segnalata. «Le risse violente e i fatti di sangue che hanno macchiato lo scorso fine settimana a Marina di Carrara sono la drammatica conferma di ciò che andiamo dicendo da tempo: il ‘Patto per la buona movida’ della sindaca Arrighi si sta rivelando una evidente inadeguatezza – afferma la Lista Ferri -. A nome della Lista Ferri, sarà depositata per il prossimo consiglio comunale una mozione urgente per cambiare radicalmente strategia sulla sicurezza».

Nel testo viene richiamata anche una precedente proposta sul controllo di vicinato. «In passato avevamo già proposto il Controllo di Vicinato per contrastare furti e microcriminalità, ma la maggioranza con a capo il Pd decise inspiegabilmente di votare contro, lasciando i cittadini soli. Oggi la situazione è precipitata e non possiamo più aspettare i tempi della burocrazia o affidarci a protocolli della Arrighi che non stanno producendo risultati concreti». La mozione propone un protocollo con la Prefettura di Massa-Carrara e l’introduzione di modelli di sicurezza partecipata. «La mozione impegna il sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente presso la Prefettura di Massa-Carrara per siglare un protocollo d’intesa ufficiale, portando a Carrara modelli di sicurezza partecipata che in Italia hanno già fatto scuola». Tra gli esempi citati figurano progetti e sperimentazioni in altre città italiane. «Non ci stiamo inventando nulla: parliamo di progetti pilota di grande successo come ‘MovidaMENTE’ a Lecce, nato dalla sinergia tra Prefettura e Comune, o i presidi dei residenti a Torino nei quartieri San Salvario e Vanchiglia, fino ai protocolli diffusi dell’Emilia-Romagna».

Il piano prevede inoltre il coinvolgimento di residenti e commercianti, sistemi di segnalazione e nuove misure di controllo sul territorio. «Il piano proposto prevede il coinvolgimento attivo di residenti e commercianti attraverso reti di allerta rapida, segnalazioni qualificate per bloccare le risse sul nascere e il monitoraggio visivo dei parcheggi e delle zone buie nelle ore di deflusso. Chiediamo impegni concreti e misurabili: un protocollo formale con il prefetto, lo stanziamento di fondi a bilancio per la cartellonistica, nuove telecamere collegate alla questura e un incontro pubblico a Marina entro 15 giorni per far partire la rete dei volontari». La chiusura del capogruppo Filippo Mirabella richiama la necessità di un intervento politico immediato. «Davanti al sangue in strada, la politica deve assumersi le proprie responsabilità e votare sì per il bene della nostra comunità» – conclude Filippo Mirabella, capogruppo consiliare Lista Ferri.