le reazioni
|«Violenze a Massa: non è emergenza momentanea, è un problema radicato»
Il Pd punta sul disagio sociale e chiede un confronto con la Prefettura. Patto per il Nord ricorda i propri appelli inascoltati del 2025: «La situazione è peggiorata fino all’omicidio di Bongiorni»
MASSA – Una serie di gravi episodi di violenza registrati nelle ultime settimane a Massa — dall’aggressione e rapina in via Galilei alla tragedia di piazza Palma costata la vita a Giacomo Bongiorni, dalle risse nel centro storico con bottiglie rotte in piazza Mercurio fino alla violenta aggressione di un giovane a Marina di Massa, trasportato in codice rosso in ospedale (qui la notizia) — spinge due forze politiche di opposizione a chiedere risposte concrete all’amministrazione comunale.
Il Partito Democratico di Massa sottolinea come limitarsi a leggere questi episodi «esclusivamente sotto il profilo dell’ordine pubblico rischi di non cogliere fino in fondo la natura del problema». Dietro ai fatti che si stanno verificando emergerebbe, secondo i democratici, «un disagio sociale crescente, che da tempo interessa diverse realtà della città e che oggi manifesta segnali sempre più preoccupanti». Il Pd critica inoltre le misure adottate dall’Amministrazione, che «non hanno prodotto i risultati attesi e, in alcuni casi, hanno finito per attribuire responsabilità ai commercianti del centro storico, che invece rappresentano un presidio fondamentale di socialità, vivibilità e sicurezza urbana».
«Come Partito Democratico di Massa siamo preoccupati per il clima di disagio e di tensione che si sta consolidando — si legge nel comunicato —. Ignorare le cause profonde di questo fenomeno significa rinviare la soluzione dei problemi». I dem si dicono disponibili «ad aprire un confronto con l’Amministrazione comunale, con la Prefettura e con tutti i soggetti istituzionali interessati, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e la collaborazione sia possibile costruire risposte efficaci e durature».
Toni più duri quelli di Patto per il Nord, con il segretario provinciale Michele Novelli e la responsabile del Dipartimento Giustizia Rossella Lera, che ricordano di aver già segnalato i problemi di ordine pubblico a maggio 2025. «Avevo chiesto all’amministrazione di adottare con urgenza un piano straordinario per la sicurezza che includesse una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne e l’installazione di sistemi di videosorveglianza — afferma Novelli —. Quell’appello è caduto nel vuoto e la situazione è andata peggiorando fino ad arrivare all’omicidio di Giacomo Bongiorni».
«Tutti questi episodi in un arco temporale ristretto non possono essere considerati una coincidenza né una semplice emergenza momentanea — aggiunge Lera —. Siamo di fronte a un problema radicato e non occasionale che richiede una risposta efficace. Fino a quale punto siamo disposti ad accettare che cittadini, famiglie e turisti corrano rischi semplicemente frequentando il centro o passeggiando sul lungomare?».
Novelli e Lera indicano nella Polizia Municipale in servizio serale e notturno lo strumento principale a disposizione del Comune: «L’unica azione diretta che un’amministrazione comunale può garantire è l’impiego della Polizia Municipale nelle ore serali e notturne, con pattugliamenti visibili e continui». I due esponenti concludono con un appello diretto: «Le forze dell’ordine siano messe veramente in grado di svolgere il proprio lavoro e le istituzioni mostrino un cambio di passo prima che sia troppo tardi».


