«La linea Pontremoli-Noa soppressa d’estate». I sindacati all’attacco di Autolinee Toscane e Provincia
Inaugurata a gennaio con grande clamore, la corsa diretta per l’ospedale viene cancellata con la fine dell’anno scolastico: «Evidentemente qualcuno pensa che ci si ammali solo d’inverno»
MASSA-CARRARA – «La linea 19 — introdotta il 7 gennaio 2026 e pubblicizzata da Autolinee Toscane e dalla Provincia di Massa-Carrara come nuovo collegamento diretto tra Pontremoli, Aulla e il Nuovo Ospedale delle Apuane (Noa) — viene già cancellata con il termine del servizio scolastico e l’entrata in vigore del servizio estivo». A denunciarlo sono congiuntamente le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa-Cisal e Ugl-Fna.
«Il servizio soppresso garantiva quattro corse dirette giornaliere: la prima con partenza alle 6.50 da Pontremoli e ritorno alle 13.00 dal Noa, la seconda con partenza alle 14.10 e rientro alle 17.15. Il mezzo partiva da Pontremoli, raccoglieva l’utenza a Filattiera, Villafranca, Terrarossa e ad Aulla, per poi immettersi direttamente sul percorso rapido fino al polo ospedaliero».
«La linea 19 rappresentava l’unico elemento virtuoso dell’ormai noto “T2” previsto dalla Gara Unica della Regione Toscana — si legge nel comunicato congiunto —, un piano che ha imposto la gara del “Lotto Debole” e un drastico taglio dei chilometri nei servizi della Lunigiana. Un collegamento utile che, a nostro avviso, andava semmai strutturato e potenziato, specialmente a fronte di una congiuntura internazionale che vede i costi energetici schizzati alle stelle, con un impatto pesante sui bilanci familiari».
I sindacati non nascondono la propria indignazione. «Siamo basiti di fronte a certe scelte — affermano i firmatari —. Evidentemente qualcuno pensa che ci si ammali o si abbia bisogno di cure ospedaliere soltanto d’inverno, per poi guarire miracolosamente con l’arrivo dell’estate». I sindacati ricordano inoltre che la fermata del Noa rappresenta anche un punto di interscambio con la linea 51 diretta a Carrara e con la linea 61 verso Massa Centro e Stazione.
Le organizzazioni sindacali contestano anche il metodo con cui la decisione è stata assunta. «Una scelta unilaterale presa senza consultare le organizzazioni sindacali, ignorando la voce di chi rappresenta i lavoratori — sottolineano —. Parliamo del personale che quotidianamente svolge il servizio su strada e che, meglio di chiunque altro, conosce le reali necessità degli utenti e le criticità del territorio. Calare dall’alto tagli di questo genere, rifiutando il confronto con il sindacato, non fa che penalizzare la qualità del servizio e i diritti dei cittadini della Lunigiana».
I sindacati chiedono pertanto pubblicamente ad Autolinee Toscane e alla Provincia di Massa-Carrara di motivare il provvedimento e suggeriscono «il mantenimento della linea anche per il periodo estivo».


